Vedo il mare che pian piano diventa sempre più blu, si riflette sempre meno nei miei occhi, sembra non trasmettere più nulla. Vedo gli ombrelloni tutti chiusi e sento il vento fischiare forte. Sento genitori urlare contro i figli, senza interruzione, di non gettarsi in acqua. Ed è anche questa la vita reale: sempre un passo indietro rispetto alle cose cattive, o meglio, da quelle che vengono definite tali, ma che in realtà non sono sempre così.

Alcune possono inghiottirci in un solo boccone, proprio come le onde, e chi lo sa se saremo in grado di ritrovare i nostri passi. L’estate forse è fatta per smarrirsi un po’, è fatta per perdersi, per non pensare, per ridere. Quindi dovresti iniziare ad amare la tua risata e a non criticare sempre quella altrui. L’estate è fatta per poltrire sotto l’ombrellone quando il sole è forte, per sudare durante una partita di calcio, eppure resistere: è fatta per bere e dimenticarsi di tutto il giorno dopo, dimenticarsi anche che in un Paese senza futuro come il nostro poltrire è l’unica cosa che ci viene impartita. LEGGI ARTICOLO COMPLETO

 

Di admin