Ladri scatenati di notte nella Città di Corigliano Rossano. Presi di mira, durante quella appena trascorsa, due grossi, centralissimi ed importanti esercizi commerciali, uno a Corigliano e l’altro a Rossano. Si tratta del supermercato e centro commerciale Conad Oviesse ubicato a Torre di Mezzo (foto) di proprietà dei notissimi imprenditori locali Natale Alonia e Giorgio Miceli, e della stazione di servizio Tamoil di Viale Sant’Angelo di proprietà della famiglia Ruffo.

Ma andiamo con ordine, partendo da Corigliano. Qui, presso il Conad Oviesse s’è registrato per fortuna solo un vano tentativo di furto, che comunque era stato ben architettato ed organizzato. Due persone incappucciate (riprese dalle telecamere interne) sono infatti penetrate all’interno del centro commerciale dopo avere divelto una serranda posta sul retro dell’ingresso principale dello stesso. Sul posto dopo qualche minuto è intervenuta una pattuglia della vigilanza privata dopo che s’era attivato il sistema d’allarme. E i malviventi, probabilmente avvisati da un loro “palo” del sopraggiungere delle guardie giurate sono scappati senza prelevare nulla dall’esercizio commerciale. Già lo scorso 10 giugno la famiglia Alonia-Miceli aveva subito un plateale attentato, in quel di Rossano, presso la nuova stazione di servizio Conad ancora non aperta al pubblico ed ubicata presso il loro centro commerciale rossanese 

Corigliano Rossano: gravissimo attentato contro un rifornimento

Decisamente peggio è andata a Rossano, questa stessa notte. Presso la stazione di servizio Tamoil di Viale Sant’Angelo, ubicata a poche decine di metri dalla caserma in cui ha sede la locale Compagnia dei carabinieri, una banda di ladri è entrata in azione dopo la mezzanotte. Ad essere preso di mira è toccato all’annesso bar-tabacchi ed agli uffici dell’amministrazione. Trafugata l’intera scorta di sigarette che vi si trovava, quella degli accendini, intere casse di bevande, scassinate le slot machines e prelevata l’intera somma che v’era all’interno – circa 800 euro – ed un cambia monete con all’interno 500 euro. Scassinate pure le due casseforti sempre all’interno del bar contenenti denaro per un valore ancora non calcolato, ed ancora documenti fiscali e bancari. Messo tutto a soqquadro: rubato pure il computer portatile utilizzato per la gestione dell’attività commerciale stessa. Per fortuna dei titolari la banda non è riuscita a scassinare l’impianto d’automazione contenente il contante per l’acquisto del carburante attraverso il self-service com’era successo già in passato. La banda è entrata dal retro del bar bucando una parete da dov’è poi uscita con la refurtiva. Entrambi i fatti sono stati denunciati da parte dei titolari ai carabinieri delle due rispettive compagnie cittadine che hanno subito avviato le loro indagini.

 

 

 

 

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