Houston, abbiamo un problema: sa di polvere da sparo e nafta. Piove, nella Sibaritide. L’estate non arriva ancora. Eppure, fa un caldo boia in questa parte dimenticata dell’Italietta 2018. Non si respira. L’aria è pesante come il silenzio generale che accompagna questo particolare calendario locale. Piove, ma non è soltanto acqua: è uno scroscio di bossoli e di fiamme che viene giù. Si spara e si uccide. Si bruciano auto ed esercizi commerciali.

Si mandano messaggi che sanno di vecchie abitudini difficili da digerire del tutto. Si minaccia nel buio delle nostre contrade dal Dna mafioso. Tutto si consuma lento, implacabile. Nessuna voce contro, nessuna levata di scudi. La gente muta. La politica muta. Sui Social e nei bar va di moda altro: altri dibattiti, altro sdegno, altre (inutili?) parole. Scoppia la querelle pro o contro gli immigrati, pro o contro i rom, pro o contro il Pd filostranieri, pro o contro l’Europa delle banche, pro o contro il nulla. Tutti impegnati nel nuovo gioco dell’Estate: e boia chi non tifa Salvini. LEGGI ARTICOLO COMPLETO

 

 

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