Nella nuova Città di Corigliano Rossano risiede un determinato numero di lavoratori cosiddetti esodati. Si tratta di quei dipendenti le cui aziende datrici di lavoro si sono avvalse, con l’adesione degli stessi, della norma prevista dall’articolo 4 della Legge n. 92 del 2012.

 

 

Tra essi figurano pure alcuni dipendenti d’una delle più importanti aziende italiane, l’Enel Spa, che alla fine dello scorso mese di gennaio hanno inoltrato la loro regolare richiesta d’esodo agli uffici dell’Istituto nazionale della previdenza sociale di Corigliano Rossano, i cui due ex comuni, il 31 marzo scorso, cessavano per divenire formalmente l’attuale comune unico. Frattanto, dallo scorso primo aprile, i lavoratori esodati di Enel Spa e di altre aziende residenti nella neonata Città di Corigliano Rossano avrebbero dovuto riscuotere la loro pensione anticipata da parte dell’Inps e versata integralmente da parte delle loro aziende ex datrici. Sui loro conti correnti, però, ancora nulla è stato accreditato. E il perché è presto detto.

A causare il forte e sentito disagio, per come comunicato loro da parte dei dirigenti dell’Inps, sarebbe la mancata comunicazione da parte del nuovo Comune della Città di Corigliano Rossano in cui i lavoratori risiedono, del nuovo “Codice tributo M403” che dovrebbe essere comunicato, sempre da parte del Comune e contestualmente, pure all’Agenzia delle entrate…

 

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