E ditelo… fatelo “qualcosa” di Sinistra: ma quella vera, però. Jonio: cercasi disperatamente idee, uomini e azioni progressiste. Perché anche qui, va detto, se i grillini crescono non è soltanto per un effetto mediatico o per moda. Ennò, compagni: la questione è più seria e profonda.

E riguarda certi atteggiamenti salottieri e strafottenti tenuti da troppa gente del centrosinistra negli ultimi anni. Sotto questo aspetto, il Renzi di Firenze c’entra poco. La verità è che il centrosinistra locale ha perso di vista quella che si definiva (ed era davvero) la “base”: ovvero, la gente comune. Con i suoi problemi, i suoi mal di pancia, fors’anche il suo populismo e quel pizzico di ignoranza tanto cara ai Pasolini d’ogni epoca. Mentre il mondo, pure quello jonico, cambiava, ai piani alti… troppo alti e celestiali del centrosinistra si faceva spazio una classe dirigente altezzosa, chiusa in se stessa, incapace di ascoltare e capire gli elettori. Così i vecchi “tribuni della plebe” hanno indossato il vestitino buono dei solerti cacciatori di voti. E basta. Sono processi, questi, che prima o poi implodono. Specie se la corte dei miracoli che fa da cornice a simili leader (leader?) non ha spirito critico, mendica molliche e favori, non rischia mai di mostrare d’avere un pensiero alternativo, scimmiotta chi sta in alto per rubargli, prima o poi, la scena. E dalle e dalle, ecco il crac.

Ora è un bel guaio. La famosa “gente comune”, nei suoi commenti politici sin troppo semplicistici, punta il dito e sciorina soltanto accuse contro i “compagni” d’un tempo. Più degli altri, a pagare dazio è il Pd, con quello jonico che in effetti qualcosa più di altri deve farsi perdonare: a cominciare da certe “dipendenze” silane. Per troppo tempo Cosenza ha deciso il destino del centrosinistra locale: ha gestito le correnti interne, ha indicato programmi e candidati, ha censurato le voci emergenti e imposto strategie, linguaggio e procedure. Salvo poi dileguarsi nel caos delle macerie attuali. Come dire: si salvi chi può. Agli adepti locali resta poco dell’antica baronia. Smarriti, spaventati: tronfi generali senza più esercito. Orfani di madre vedova.

 

 

 

 

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