A leggere le note diffuse dall’ufficio stampa del Municipio, sembrerebbe che la nuova  città di Corigliano Rossano, attualmente retta da un’amministrazione commissariale nominata dal prefetto di Cosenza, goda già d’una efficiente organizzazione della cosiddetta macchina comunale e del personale e che stia, quindi, garantendo servizi pubblici efficienti ai cittadini amministrati.

La realtà, però, ha ben poco a che vedere con le informative in perfetto stile propagandistico, retaggi delle due ex amministrazioni dei due comuni estinti ed effettuate dal medesimo ufficio stampa. La realtà è assai differente, e, per diversi aspetti, di segno assolutamente contrario a quelle informative. Abbiamo fatto un efficace giro nella parte coriglianese del vasto territorio, al momento “capoluogo” dal momento che ospita, in via transitoria, la sede municipale, ubicata in quel Palazzo Garopoli che fu la sede municipale dell’ex Comune di Corigliano Calabro. Proprio da qui operano il commissario Domenico Bagnato, e, sostanzialmente, i suoi tre sub commissari anch’essi nominati dal prefetto di Cosenza. Ma i dirigenti comunali sono tutti in forza all’ex municipio dell’ex Comune di Rossano, e, lavorando essi da quella sede, per i cittadini coriglianesi ne derivano enormi disagi. E se soltanto si pensa che il commissario Bagnato ha istituito ed istituzionalizzato, benché provvisoriamente, il municipio di Rossano, quando per tale scelta si sarebbe dovuta aspettare l’approvazione dello statuto della città unica istitutivo dei municipi, ciò basta e avanza ad allarmare i cittadini coriglianesi per i mesi a venire. Già, perché s’è scelto di creare così in fretta il solo municipio di Rossano se è a Corigliano la provvisoria sede capoluogo della nuova città? E da qui a poco lo Sportello unico per le attività produttive, che nella pianta organica provvisoria approvata dal commissario Bagnato è accorpato all’area tecnica, trasmigrerà a Rossano.

Su queste e su altre questioni problematiche sta emergendo un clima di palese nervosismo tra gli operatori commerciali ed economici in genere coriglianesi, tra gl’imprenditori del settore turistico – la bella stagione è praticamente già iniziata – e tra quelli del settore edilizio. Un clima del quale si fa portavoce il noto imprenditore Pietro Paolo Oranges: «Questo modo d’amministrare, o meglio di non amministrare, sta azzoppando l’economia coriglianese, che s’è sempre caratterizzata positivamente per il dinamismo ed il saper fare degli operatori economici d’ogni settore. Da quando è stato ufficialmente istituito il nuovo Comune di Corigliano Rossano – spiega – è aumentata a dismisura la distanza tra l’ente pubblico ed i cittadini amministrati, e, in particolare, la praticabilità concreta degli uffici comunali da parte di quanti, come me, attendono da tempo e legittimamente le dovute risposte ad istanze di vitale importanza per la conduzione delle proprie attività economiche d’impresa; di contro, a Rossano, pare che gli uffici comunali stiano procedendo nel lavoro burocratico di servizio pubblico in modo assolutamente normale».

Una disparità di trattamento, quindi, secondo Oranges. Ma perché? Le motivazioni risiedono forse nell’inefficienza dell’organizzazione burocratica cui facevamo riferimento all’inizio? Frattanto, al di là del clima di nervosismo che a Corigliano si respira per questi incresciosi fattori, il clima – stavolta nel senso letterale del termine – è già caldo, e nella popolosa frazione marina di Schiavonea già molto frequentata tanto di giorno quanto di sera si riscontrano grossi disagi, soltanto per fare un paio d’esempi l’illuminazione pubblica sul lungomare (foto) è assai carente e molti tratti restano completamente al buio, gli arenili sono sporchi e per molti tratti di spiaggia libera sono impraticabili e a volte persino pericolosi (domenica scorsa un gruppo di volontari s’è adoperato a pulirne qualche breve tratto). A Schiavonea l’imprenditoria commerciale connessa alle passeggiate dei cittadini sul lungomare ed al turismo è, com’è noto, assai dinamica. E in questo clima, aumenta pure il nervosismo. Il commissario Bagnato è in linea?     

 

 

 

 

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