L’inconfutabile dato di fatto è che i mezzi attraverso i quali i cittadini di Corigliano Rossano e dell’intero comprensorio della Sibaritide si tengono informati su quanto accade sono i locali blog d’informazione sui quali operano pure alcuni giornalisti. La carta stampata locale è da anni che non regge il confronto e per alcune precise ragioni.

Essa, infatti, fornisce il giorno dopo le stesse notizie di cronaca – bianca, nera, giudiziaria, politica, amministrativa – fornite il giorno prima dai blog e nella stragrande maggioranza dei casi non aggiungendo alcunché quanto a particolari ed approfondimenti. Spessissimo accade che i blog rappresentino addirittura le fonti per la nera e la giudiziaria dei quotidiani locali. Per il resto, l’“informazione” dei giornali quotidiani locali è rappresentata dalla montagna di comunicati stampa che quotidianamente intasa le caselle di posta elettronica prima dei blog e poi degli stessi quotidiani locali che nelle loro pagine non riescono a contenerli tutti (quasi sempre vengono riprodotti integralmente dal corrispondente di turno che apre le virgolette all’inizio dell’articolo, le chiude alla fine e vi firma in calce), mentre i blog li hanno già integralmente pubblicati il giorno prima con in calce la firma di questo o di quel sindaco, di questo o quel consigliere comunale, provinciale, regionale, deputato, senatore, segretario di partito, presidente d’associazione, comitato e chi più ne ha più ne metta. Le pagine locali dei giornali provinciali o regionali vengono quindi distrattamente sfogliate nei bar mentre si consuma velocemente un caffè e, oltre a quelle acquistate dai baristi, pochissime altre copie escono dalle edicole. Il “meccanismo” dei blog l’hanno oramai capito persino i politici vecchio stampo (in senso non solo anagrafico), fino a qualche tempo fa refrattari alla tecnologia. E noialtri che sui blog operiamo da anni ed anni potremmo raccontarvi con nomi, cognomi e soprannomi, storie e manfrine fatte di decine di telefonate e messaggi telefonici per sollecitare la pubblicazione del comunicato inviato già da mezz’ora, per correggere quel refuso, per cancellare quel commento poco gradito, per chiedere d’inibire la funzione dei commenti e tant’altro. Purtuttavia, essendo in Calabria – o in “Calafrica”, come usa scrivere il nostro caro amico e collega Emilio Panio – i “nostri” non sono per nulla al passo coi tempi se solo considerassero come i vari Di Maio, Salvini, Renzi et similia nazionali “per cambiare le sorti del mondo” usino semplicemente un post sui loro personali blog o social network di Facebook o di Twitter, offrendo un minuto dopo alle agenzie di stampa le loro dichiarazioni. Noi che siamo dentro ai blog però osserviamo, notiamo. E rileviamo come certa comunicazione politica si riveli soltanto un inutile dispendio d’energie e non solo di quelle. Negli ultimi giorni – solo per fare un esempio – abbiamo notato come il comunicato congiunto di ben quattro parlamentari del territorio, Abate, Forciniti, Sapia e Scutellà del Movimento 5 stelle, sull’importantissimo tema dell’adozione del Piano strutturale associato della città di Corigliano Rossano e dei Comuni di Calopezzati, Cassano Jonio e Crosia sia stato letto da pochissime decine d’utenti, che quello del Partito democratico sullo stesso tema e polemico proprio coi parlamentari del M5S abbia avuto la stessa sorte e che la replica degli stessi parlamentari al Pd sia stato ancor meno fortunato. Eppure riteniamo che gl’intendimenti di quanti fanno politica per governare il territorio debbano fare opinione pubblica di massa e non rimanere nel recinto o nei recinti di quanti fanno politica! Quando invece on line compare una notizia di cronaca nera o giudiziaria – anche la più spiccia – le letture degli utenti diventano migliaia e migliaia, ma a ciò v’è pure una spiegazione sociologica che affrontare qui adesso sarebbe fuori luogo. Torniamo alla politica, che è materia di fondamentale importanza per la vita dei cittadini, per il loro presente e per il loro futuro, e forse riusciremo a comprendere la ragione o le ragioni per le quali quando on line compaiono le notizie politiche, quelle vere, vale a dire quelle avulse da ogni inutile comunicato stampa, le letture degli utenti diventano migliaia quasi come quelle di cronaca nera o giudiziaria. Escludendo, ovviamente, i vari politicanti da comunicato stampa in cui ciclicamente i blog locali s’imbattono, che totalizzano migliaia e migliaia di auto-letture per poi auto-compiacersene e vantarsene su Facebook (v’è un caso patologico e clinico abbastanza recente da oltre 30 mila letture, roba che neppure un efferato triplice omicidio di ‘ndrangheta!). Quelli sarebbe meglio si dessero all’autoerotismo h24, di gran lunga più auto-appagante…                    

 

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