“Mettete in sicurezza questa vergogna”. I cittadini della frazione Cantinella di Corigliano Rossano non ne possono più di quella grande area degradata in pieno centro urbano. E per questo hanno investito della scottante questione il comitato civico “Fiori d’arancio”. Tre esponenti del quale hanno preso a cuore la faccenda e si sono formalmente rivolti al commissario straordinario del Comune per ottenere al più presto la bonifica dell’area e non solo.

Gino Promenzio, Natale Morrone ed Antonello Palummo di “Fiori d’arancio” hanno infatti protocollato una lettera, attraverso la quale non solo si richiede l’urgente e dovuta bonifica dell’intera area cantierizzata già appartenuta all’ex Consorzio di bonifica ed oggi area comunale, ma pure l’accesso agli atti amministrativi esistenti presso il Comune e riguardanti il progetto di recupero funzionale dell’area stessa, andato in porto (si fa per dire) nell’anno 2010 attraverso un maxifinanziamento relativo ai Piani integrati di sviluppo urbano (Pisu). Si tratta d’una intricatissima matassa amministrativa con al centro l’ex Comune di Corigliano Calabro da una parte e dall’altra l’impresa aggiudicataria e quella subappaltataria dell’appalto di recupero funzionale per la realizzazione d’un centro per l’“incontro” tra soggetti pubblici e privati nei vari settori delle attività produttive del territorio, una sorta di grande sportello pubblico per le imprese insomma. Coi lavori che sono fermi oramai da un pezzo, e con la grande area, di facile accesso e a ridosso delle abitazioni, stracolma d’erbacce, rifiuti e molto altro, da cui sovente emergono pericolosi rettili che arrivano financo nelle case degli stessi residenti.  

            

 

 

 

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