Confermata in appello la sentenza di primo grado del maxiprocesso denominato “Gentleman” e scaturito dall’operazione della Direzione distrettuale di Catanzaro scattata nel febbraio del 2015 contro 32 presunti esponenti, noti e meno noti, del locale di ‘ndrangheta cosiddetto degli zingari di Cassano Jonio e della sottoposta ‘ndrina di Corigliano, impegnate in un colossale traffico internazionale di droga.

Soltanto una delle condanne è stata riformata dai giudici della Corte d’appello di Catamzaro presieduta da Anna Maria Saullo: Francesco Maiolo s’èvisto ridurre la pena da 3 a 2 anni di reclusione. Restano confermate le condanne per Antonio Abbruzzese, 8 anni; Luigi Abbruzzese, 20 anni; Angelo Salvatore Andracchi, 7 anni e otto mesi; Marino Belfiore, 3 anni e quattro mesi; Alfonso Brandimarte, 10 anni e otto mesi; Danilo Ferraro, 5 anni e quattro mesi; Antonio Giorgio Floro, 4 anni; Vincenzo Fuscaldo, 6 anni; Salvatore Nino Ginese (in foto a destra) 9 anni e quattro mesi; Dilaver Hajdini, 16 anni e otto mesi; Antionio Malagrinò, 4 anni; Antonio Pavone, 11 anni e quattro mesi; Sabino Pedone, 1 anno; Domenico Pellegrini, 1 anno; Pedro Juan Petrusic, 4 anni e cinque mesi; Francesco Policastri, 8 anni e otto mesi; Leonardo Policastri, 4 anni; Gerardo Schettino (ex carabiniere di Scanzano Jonico), 10 anni; Giambattista Serio, 2 anni e quattro mesi; Fisnik Smajlaj, 15 anni e quattro mesi; Filippo Solimando (in foto a sinistra), 20 anni; Giacomo Solimando, 11 anni; Massimiliano Valente, 6 anni; Cosimo Schiavelli, assolto; Erminia Cerchiara, assolta; Francesco Abbruzzese, assolto; Rocco Anello, assolto. Caduta in primo grado l’accusa d’associazione mafiosa, gl’imputati sono, a vario titolo, accusati d’associazione finalizzata al traffico di stupefacenti, al traffico d’armi, vari episodi d’importazione di stupefacente dall’Albania, dall’Olanda e dal Sudamerica e scambio d’armi e droga. Secondo le indagini, a capo del gruppo criminale v’erano Filippo Solimando e Luigi Abbruzzese. 

 

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