«Nel Comune Corigliano Rossano, e in particolare per la parte di provenienza coriglianese, il servizio di scuolabus è garantito da dipendenti comunali idonei al servizio, muniti di adeguata patente, capaci ed esperti. Dispiace, pertanto, dover leggere che “l’autista di scuolabus lo fa il primo che passa per la strada …”, come appare in un recente articolo di stampa». E l’articolo di stampa “offensivo”, manco a dirlo, l’abbiamo pubblicato proprio noi, qualche giorno fa

http://www.altrepagine.it/index.php/notizie/524-corigliano-rossano-dove-l-autista-di-scuolabus-lo-fa-il-primo-che-passa-per-la-strada

«Ciò – afferma il segretario comprensoriale della Cgil Funzione pubblica, Vincenzio Casciaro – offende la professionalità e la dignità di tanti onesti lavoratori che quotidianamente svolgono il loro servizio assicurando ai tanti alunni delle periferie del nostro vasto territorio la possibilità della frequenza scolastica». Ora, che gli autisti debbano avere la patente è cosa ovvia, e che i sindacalisti locali siano costantemente impegnati nella fiera delle ovvietà e della mistificazione della realtà è un fatto conclamato. E confermato. Dallo stesso Casciaro. Il quale candidamente ammette ciò che è il nocciolo della questione sollevata da AltrePagine: «Che ci siano problemi di inquadramento professionale e contrattuale è vero. Per essere precisi fino in fondo, nel neonato Comune di Corigliano Rossano, in realtà, almeno una cinquantina di lavoratori svolgono, da anni, mansioni superiori a quelle del loro effettivo inquadramento. Esprimiamo pertanto vicinanza agli autisti comunali, per il buon lavoro che quotidianamente svolgono e per la loro professionalità, ma, contemporaneamente, non possiamo non ricordare che la Fp Cgil comprensoriale prosegue nella sua iniziativa sindacale che è quella di far riconoscere i corretti livelli contrattuali per tutti i lavoratori sottoinquadrati. Con qualunque mezzo a nostra disposizione. E lo faremo, nell’immediato, chiedendo al commissario straordinario Domenico Bagnato di incontrarci, per esprimere il nostro punto di vista e per rendere migliore, più giusta e sempre più adeguata ai bisogni della collettività, l’intera burocrazia comunale». Auguri e figli maschi.

 

 

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