Il convegno tenutosi a Corigliano Rossano sull’istituzione della Zona economica speciale a giusta ragione può definirsi storico. Da parte del presidente della Giunta regionale Mario Oliverio e del suo assessore Francesco Russo sono state illustrate ai presenti le caratteristiche

della Zes, “costola” della Zes di Gioia Tauro, che in virtù delle agevolazioni fiscali e burocratiche che prevede ci si aspetta possa garantire sviluppo alle aziende della zona industriale e portuale di Corigliano Rossano e di conseguenza “portatrice” di lavoro per l’intero comprensorio della Sibaritide. Purtuttavia, non vogliamo  soffermarci nello specifico sui benefici burocratici e fiscali che tale istituzione comporta, ma fare una constatazione che inevitabilmente assume carattere politico: il buco nero degli assenti! In piena bagarre postfusione Corigliano Rossano con tantissimi leoni da tastiera che discettano sul futuro, alla prima occasione seria per apprendere e discutere di un fatto di una valenza economica e occupazionale straordinaria, il vuoto. In una sala gremita fino all’ultimo posto, il sindaco uscente di Rossano Stefano Mascaro era in prima fila, così l’ex assessore Nicola Candiano e l’ex consiglere comunale Flavio Stasi. Presenti anche il sindaco di Amendolara Antonello Ciminelli e quello di Trebisacce Franco Mundo, i consiglieri regionali Giuseppe Giudiceandrea, Domenico Bevacqua e Mauro D’Acri, la parlamentare Enza Bruno Bossio, il delegato alla Sanità regionale Franco Pacenza, il presidente del Parco nazionale del Pollino Domenico Pappaterra, oltre a una moltitudine di importanti imprenditori. Non pervenuti i rappresentanti dell’ex Comune di Corigliano Calabro che “brillavano” per la loro assenza: mancavano non solo l’ex sindaco Giuseppe Geraci, ma tutti i componenti la sua ex giunta ed anche tutti gli ex consiglieri comunali – ad eccezione di Francesco Madeo – perché non più interessati a chiedere consensi, almeno così si spera. Ma l’assenza che ha destato ancora più scalpore è quella dell’intera squadra dei neoparlamentari espressioni dirette di Corigliano Rossano. Dell’assenza degli ex rappresentanti comunali coriglianesi non ci meravigliamo – in questi ultimi cinque anni hanno sempre dimostrato di preferire presenziare a tutte le processioni ed a tutte le inaugurazioni in ogni dove rispetto a qualunque altro evento più impegnativo – ma l’assenza dei quattro parlamentari del Movimento 5 Stelle ha molto sorpreso, in particolare quella del deputato Francesco Forciniti considerata la sua attitudine e preparazione in materia economica. Sicuramente avranno avuto degli ottimi motivi per non essere intervenuti, probabilmente saranno stati trattenuti a Roma per le consultazioni al Quirinale e certamente era il sosia di uno di loro quello impegnato in un taglio di capelli alla moda presso un noto salone di bellezza della città, o forse per strategia hanno ritenuto di non presenziare vista la presenza del loro nemico giurato Oliverio. In ogni caso hanno comunque sbagliato, perché gli assenti hanno sempre torto soprattutto quando sono deputati e senatori e si discute di problemi fondamentali per lo sviluppo del territorio d’appartenenza: non si può pensare di intervenire solo a manifestazioni autorganizzate perché oggi non solo si è parlamentari grillini, ma lo si è soprattutto della Repubblica italiana. Ingiustificata pure l’assenza del commissario straordinario del Comune di Corigliano Rossano Domenico Bagnato! La prossima volta vengano tutti accompagnati dai genitori.

 

 

 

 

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