Il commissario straordinario Domenico Bagnato,  prefetto di nomina prefettizia e primo amministratore della nuova Città di Corigliano Rossano che oggi emette i vagiti del suo sesto giorno di vita, ne avrà di gatte da pelare sui due diversi ex “fronti” amministrativi ora uniti per consegnare al primo sindaco, quando sarà, un’organizzazione comunale e dei suoi servizi che siano efficienti laddove essi fanno parecchia acqua, e da più parti.

“Fronte Corigliano”: qui, solo per fare un esempio, col complice beneplacito di tutte le sigle sindacali dei lavoratori, per oltre vent’anni il Comune di Corigliano Calabro ora disciolto ha “mascherato” riconosciute esigenze di carenza di personale ricorrendo alle più svariate e fantasiose pseudosoluzioni che hanno avuto l’effetto di creare disagi alla popolazione, precariato lavorativo e notevoli danni economici allo stesso ex Comune in considerazione dei numerosi ricorsi alle autorità giudiziarie competenti sia per l’illecita successione di contratti a termine normati dal Decreto legislativo n. 368 del 2001 sia per l’impiego ultradecennale di personale inquadrato in qualifiche inferiori rispetto alle mansioni svolte.

È il caso degli autisti di scuolabus, molti dei quali rivendicano i danni causati da tale abuso, mettendo in conto, pure, il rischio cui sono sottoposti in caso di sinistri dalle rivalse assicurative dal momento che il personale non è inquadrato nel livello richiesto dalle norme vigenti. Questa la storia. Con delibera n. 31 del 19 gennaio 2007, l’ex Comune di Corigliano Calabro approvava la graduatoria definitiva d’un concorso pubblico per titoli ed esami per la copertura di 4 posti posti part time di “Autista scuolabus – Categoria B3”. Con la delibera della Giunta comunale n. 249 del  9 agosto 2007 furono assunti a tempo indeterminato part time i 4 vincitori di quel concorso, la cui graduatoria rimaneva aperta per successivi posti che si sarebbero eventualmente resi disponibili successivamente alla pubblicazione della stessa, graduatoria tuttora in corso di validità (adesso gli autisti sono soltanto tre perché uno è stato trasferito ad altra mansione). Tra il 2010 e il 2014 parte del servizio trasporto scolastico veniva affidato a personale proveniente dalla cosiddetta “ex mobilità in deroga”, nello specifico tre unità, altra parte (sette unità) a personale inquadrato nel livello A, e tre unità provenienti dalla graduatoria concorsuale. Tutto ciò tralasciando il fatto che al livello professionale B3 si può accedere soltanto tramite concorso pubblico. Il personale in mobilità nel 2014 veniva “riciclato” nei tirocini formativi: come se dopo tre anni di lavoro avessero dimenticato come fino al giorno prima si faceva il loro lavoro ed avessero bisogno d’un tirocinio formativo e senza essere seguiti da alcun tutor durante lo stesso lavoro. Visto il successo dei tirocini formativi, dove viene applicato un fondamentale dell’economia capitalista ossia il massimo profitto con la minima spesa, l’ex Comune di Corigliano ha continuato a promuovere tirocini formativi al fine di colmare i posti vuoti in pianta organica, con tirocinanti “affiancati” solo sulla carta da tutor appartenenti addirittura a livelli inferiori, un po’ come il figlio che insegna al padre come si fanno i figli. Oggi i posti d’autista di scuolabus sono occupati da ex lavoratori socialmente utili inquadrati nel livello A ed essi hanno in corso contro l’ex Comune di Corigliano Calabro (ed oggi quindi contro il Comune di Corigliano Rossano) un contenzioso giudiziario in cui rivendicano il riconoscimento delle laute differenze retributive agli stessi dovute per l’ultradecennale impiego in mansioni superiori rispetto alle loro qualifiche. La graduatoria per l’assunzione degli autisti scade il 31 dicembre 2018.

Di queste storie ne racconteremo ancora ai nostri lettori compreso il commissario Bagnato, e dunque, come dicono gl’inglesi o gli americani, stay tuned!    

 

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