Singolare e sintomatico che la “morte” dei due Comuni di Corigliano Calabro e di Rossano venga a coincidere, domani, col giorno in cui l’umanità intera ricorda la morte per antonomasia, vale a dire il Venerdì Santo e l’estremo sacrificio universale di Gesù Cristo poco dopo risorto. Domani orario ridotto presso gli uffici dei due quasi ex Comuni, cui seguirà la breve chiusura pasquale e l’insediamento ufficiale del commissario prefettizio che avrà il compito di traghettare il nuovo Comune di Corigliano Rossano fino alle sue prime elezioni

amministrative in cui i suoi cittadini saranno chiamati a darsi il loro primo sindaco ed il loro primo consiglio comunale. Qualche notizia bella, e che lascia ben sperare per una prossima resurrezione sociale, politica ed economica del nuovo grande Comune, giunge da Rossano, a margine della prima doppia visita informale nei due municipi da parte del commissario Domenico Bagnato, il quale è stato ricevuto dapprima a Corigliano Calabro dal sindaco Giuseppe Geraci e poi da quest’ultimo accompagnato a Rossano ove ad attenderli v’era il sindaco Stefano Mascaro. In occasione di questa prima visita, infatti, nel Palazzo municipale di piazza Santi Anargiri, è stata inaugurata una nuova ed elegante sala di rappresentanza arredata grazie ad una recente donazione di mobili di prestigio (poltrone, divani, quadri, specchi, marmi ed applique) che il noto avvocato rossanese Giuseppe Zumpano, numerose volte consigliere comunale e vice sindaco, ha voluto tributare al proprio Comune che dopodomani andrà ufficialmente ad unirsi a Corigliano Calabro. Un gesto signorile quello di Zumpano, che fa il paio con quello dell’agosto 2014 a Corigliano Calabro da parte del professore coriglianese Giorgio Otranto, ordinario di Storia del cristianesimo antico e pro rettore dell’Università degli studi “Aldo Moro” di Bari, il quale donò circa duemila volumi di storia, archeologia, agiografia e scienze alla biblioteca comunale “Francesco Pometti”. Nei primi anni Duemila, sempre a Corigliano Calabro, vi fu un’altra importante donazione culturale, un fondo librario di circa dodicimila volumi preziosi, rari, unici, che spaziano in tutti i settori e segmenti dell’intelletto, da parte della famiglia Colosimo, in memoria del docente universitario napoletano d’origini coriglianesi Giovanni Colosimo al quale successivamente fu intitolata la sede del locale Liceo classico. L’altra bella notizia che viene da Rossano è la messa in condominio istituzionale anticipata con Corigliano Calabro, da parte del sindaco Mascaro, del progetto per la produzione d’un film documentario sul Codice purpureo rossanese che ha già come testimonial d’eccezione il grande attore e regista Giancarlo Giannini e per il quale s’è avviata una raccolta fondi che dovrà raggiungere la cifra di circa 200 mila euro e che già s’attesta intorno ai 40 mila. Perché è proprio dalla cultura che bisogna cominciare per dare un’identità alla nuova comunità nascente. L’unica nota dolente di questo inizio per la nuova città di Corigliano Rossano – che stona assai con l’inaugurazione della nuova sala di rappresentanza rossanese – è il fatto che, pur disponendo d’un elegante Palazzo di città, la sede comunale di Palazzo Bianchi (foto) ubicata in Piazza del Popolo, la sede municipale coriglianese è ancora quella, da tanti anni provvisoria, di Palazzo Garopoli ubicato di fianco alla chiesa di Sant’Antonio. Dal momento che per legge la sede municipale provvisoria del Comune di Corigliano Rossano è quella dell’ex Comune più grande per numero d’abitanti, sarebbe stato opportuno da parte dell’amministrazione uscente esperire ogni sforzo al fine di poter trasferire la sede provvisoria presso il sontuoso Palazzo di città. Peccato. Ma dai peccati si può risorgere. Buona Pasqua.

 

Di admin