La miserrima storia “politica” che vi raccontiamo oggi è cominciata il 29 settembre dello scorso anno. Con le dimissioni da assessore comunale di Corigliano Calabro, in seno alla giunta del sindaco Giuseppe Geraci, da parte di Benito Apicella. Il quale andò contestualmente a sedere in Consiglio comunale al posto di Demetrio Mauro scomparso qualche giorno addietro, in quanto primo tra i non eletti della lista “La svolta”. Una strategia da bassissima bottega

dettata proprio dal sindaco Geraci in chiave anti-fusione istituzionale col confinante Comune di Rossano, ed al contempo finalizzata a sbarrare la strada d’ingresso al Consiglio comunale coriglianese all’avvocato e giornalista Matteo Monte (foto)Il quale nel 2013 fu proprio tra i candidati geraciani de “La svolta”, ma che oggi da Geraci è distante anni ed anni luce. AltrePagine scopre i due “altarini” fin troppo facili da scoprire e ne archivia le cronache del 30 settembre e del 4 ottobre

http://www.altrepagine.it/index.php/notizie/406-corigliano-apicella-dimesso-da-assessore-blocca-matteo-monte

http://www.altrepagine.it/index.php/notizie/411-corigliano-apicella-l-asso-anti-fusione

V’è poi la “marcia indietro” del 5 dicembre, con Apicella che torna a fare l’assessore e con AltrePagine ancora una volta, come sempre, “sul pezzo” 

http://www.altrepagine.it/index.php/notizie/474-corigliano-tu-che-mestiere-fai-ah-l-assessore

Ed arriviamo a mercoledì 24 gennaio scorso, con la seduta d’un Consiglio comunale ai titoli di coda dal momento che la fusione con Rossano tra pochi giorni sarà realtà e l’organo assembleare del quarto mandato da sindaco di Geraci andrà pur’esso in archivio. Già. Ma cos’è successo durante la seduta consiliare di due giorni fa? È presto detto. Da quella sera, infatti, Matteo Monte riveste la carica di consigliere comunale al posto lasciato vacante dall’“ex” e dopo due mesi “neo” assessore Apicella. In realtà il seggio consiliare sarebbe toccato alla signora Mariagrazia Santo, la quale in seno alla lista “La svolta” nel 2013 aveva riportato un maggior numero di preferenze rispetto a Monte, piazzatosi alle sue spalle. Purtuttavia la signora Santo martedì 23 gennaio ha fatto pervenire una lettera al presidente del Consiglio comunale Pasquale Magno nella quale dichiarava e formalizzava la propria rinuncia alla carica istituzionale. Matteo Monte è dunque consigliere comunale di Corigliano Calabro. Ma, considerata l’imminente approvazione della legge regionale che istituirà il nuovo Comune di Corigliano Rossano e che avrà l’effetto di far decadere i due consigli comunali, probabilmente non parteciperà ad alcuna seduta. Persino della delibera consiliare di surroga Monte è venuto a conoscenza stamane, all’atto della notifica da parte dell’incaricato del Comune, e non in tempo utile, com’è prassi informale in questi casi, al fine di potergli garantire la partecipazione alla stessa desolante seduta di mercoledì, considerata la scarsissima partecipazione di consiglieri di fronte ad un pubblico pari allo zero. Questo il suo commento: «Entro a far parte del Consiglio comunale di Corigliano Calabro dopo un confronto col gruppo editoriale che con orgoglio rappresento. Sono ben consapevole che manca circa un mese alla fine della consigliatura, ma credo sia un atto doveroso nei confronti di chi mi ha votato quello d’entrare nell’assise civica cercando di dare una testimonianza. Costituirò un gruppo autonomo che chiamerò “Piazza grande”, come il titolo della trasmissione che conduco oramai da anni su Telelibera Cassano». Allo stimato collega formuliamo i nostri migliori auguri.

 

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