Un territorio, anzi un comprensorio, in qualunque modo si preferisca chiamarlo: Sibaritide, Alto e Basso Jonio cosentino, area urbana Corigliano Calabro Rossano (a breve i due attuali più grandi Comuni sono destinati a divenire un unico

grandissimo Comune). Elettoralmente collegio uninominale di Corigliano Calabro, almeno per la Camera dei deputati (per il Senato della Repubblica il collegio è invece Corigliano-Crotone). Per la Costituzione repubblicana ogni singolo parlamentare, ovunque eletto, rappresenta l’intera nazione. Purtuttavia il deputato o il senatore che vive ed opera anche a cento chilometri dal territorio che l’ha eletto dopo il comizio di ringraziamento rivolto ai cittadini elettori continua a vivere e ad operare nel proprio, di territorio. Pure da parlamentare. E stando a quanto sta emergendo in vista delle elezioni politiche del prossimo 4 marzo, i potenziali candidati espressioni dirette di questo territorio, proprio nel loro territorio potrebbero dover cedere il passo ad altri, espressioni di ben altri territori.

Eccezion fatta per il Movimento 5 Stelle che, con Francesco Forciniti di Corigliano Calabro capolista nel listino proporzionale ed Elisa Scutellà di Rossano al numero due dello stesso listino ha già virtualmente eletto due deputati del territorio, nella realtà altissimamente potenziali secondo tutti gli osservatori politici di qualsiasi estrazione. Ai quali – così assicurano dallo stesso movimento fondato da Beppe Grillo – saranno destinati ad aggiungersi candidati locali tanto alla Camera quanto al Senato nei rispettivi collegi uninominali. Non è da meno il neo partito di Liberi ed Uguali, che, a quanto pare, candiderebbe un riconoscibilissimo uomo del territorio, Angelo Broccolo, quale capolista nel listino proporzionale del Senato, il quale la partita elettorale potrebbe giocarsela ai fini della “riuscita”.

Fatte queste due eccezioni, è proprio nei due principali campi politici – Partito democratico e suoi alleati da una parte, e la coalizione di centrodestra Forza Italia-Noi con Salvini-Fratelli d’Italia/Alleanza nazionale dall’altra – che potrebbero essere “offerti” ai cittadini elettori candidati che nulla hanno a che vedere con questo territorio. Facciamo nomi e cognomi. Il potenziale candidato più accreditato del Partito democratico per il collegio camerale sembra essere il parlamentare uscente Ferdinando Aiello, di Rogliano. Il nome di Aiello è infatti altissimamente in quota per questo collegio. Ma vi sono pure i nomi della deputata uscente Enza Bruno Bossio, di Cosenza, e di Luigi Guglielmelli, segretario provinciale del Pd, anch’egli di Cosenza, quest’ultimo addirittura ufficialmente proposto “nero su bianco” da parte del circolo Dem di Cassano Jonio! Tutto ciò a dispetto d’altri potenziali candidati del Pd locale. E di nomi ve ne sarebbero. Se saranno accolti o resteranno lettere morte i pubblici appelli rivolti ai vertici provinciali, regionali e nazionali da parte dei circoli Pd comprensoriali (escluso quello di Cassano Jonio) e finalizzati ad ottenere candidature che siano espressioni dirette del territorio dei collegi camerale e senatoriale, lo sapremo da qui a una settimana. Già, perché le candidature vanno presentate entro lunedì 29 gennaio prossimo. E ciò vale pure per il centrodestra, che potrebbe decidere di catapultare nel collegio camerale jonico il consigliere regionale di Fratelli d’Italia/Alleanza Nazionale Fausto Orsomarso, di Cosenza, perché sulla candidatura dell’ex consigliere regionale Giuseppe Graziano, di Rossano, vi sarebbero forti veti incrociati soprattutto all’interno di Forza Italia, ma pure nell’ambito della stessa coalizione. E potrebbe contare davvero poco, agli effetti pratici, la candidatura nel listino proporzionale della Camera dei deputati del dirigente regionale di Fratelli d’Italia Ernesto Rapani, già candidato a sindaco di Rossano…                 

 

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