A mio parere, una delle doti che deve maggiormente caratterizzare un politico di spessore è la sensibilità, il saper cogliere gli umori del popolo, oltre che i suoi bisogni, il saper distinguere, nei discorsi e nelle interviste da rilasciare, gli argomenti da trattare e sviluppare e quelli da svolgere con il maggior garbo possibile. Mi hanno lasciato sconcertato le ultime dichiarazioni del sindaco di Rossano Stefano Mascaro. Per la città unica Corigliano Rossano invoca

elezioni al più presto con una campagna elettorale breve e con pochi candidati a sindaco (magari uno solo!). Poi sottolinea che Rossano, durante il percorso pre-referendum per la fusione istituzionale tra i due attuali Comuni, e, fin qui,  non ha mai avuto tentennamenti sulla propria linea di coerenza ed implicitamente sembra voler affermare che, pertanto, gli andrebbe riconosciuto un qualche ius particolare rispetto a Corigliano Calabro. Per pudore, non ha affermato di volersi autoproclamare sindaco della nuova città, ma sicuramente lo ha pensato! Poi ha speso qualche parola di cortesia per il sindaco di Corigliano Calabro Giuseppe Geraci, trattato come un parente povero, ed ha anche chiesto a chi si esprime sui social di smorzare i toni ed evitare polemiche. Alla faccia!

Ora, mi interrogo, è questo il modo di continuare quel percorso comune che dovrà portarci alla fusione vera e non ad una somma algebrica di freddi numeri? È questo il metodo per mettere a tacere i tanti, ancora riottosi, che non hanno ancora digerito il fatto che volenti o nolenti si va verso la città unica? O al contrario questo è proprio il verso giusto per continuare ad alimentare polemiche e dare occasioni di argomenti a quanti dicevano che l’unico obiettivo di Rossano era quello di colonizzare Corigliano Calabro?

Anche le affermazioni della presidente del Consiglio comunale di Rossano Rosellina Madeo, nei toni, sembrano andare nella stessa direzione del suo sindaco. Giulio Andreotti diceva che a pensar male si commette peccato ma spesso ci si indovina.

Siamo curiosi di conoscere nel merito le modalità della fusione per valutarne in concreto gli auspicati benefici. Le elezioni, il futuro sindaco e la futura giunta abbiano un po’ di pazienza: non è detto che un buon commissario che ci traghetti verso la città unica sia questo gran male!

 

 

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