Che sia venuta a fare la ministra della Salute Beatrice Lorenzin a Rossano e nella Sibaritide-Pollino, forse siamo tonti e non l’abbiamo capito. Per capirci qualcosa chiediamo soccorso alla propaganda del giorno dopo dell’ex consigliere regionale ma sempre “generale” Giuseppe Graziano, il quale, nello sforzo, compie persino un falso storico:

«Era da cinquantatrè anni, dal lontano 1964, che un capo del dicastero della Sanità non faceva visita alla nostra realtà. Fu all’epoca, proprio da quella visita, che vennero poste le basi per la creazione dell’attuale rete ospedaliera territoriale». Non è vero. Nella primavera del 1990, quindi ventisette anni fa, l’allora ministro della Sanità Francesco De Lorenzo non solo venne qui in visita a tutti gli ospedali, ma addirittura si candidò quale capolista dell’allora Partito liberale italiano alle elezioni comunali di Corigliano Calabro, risultando poi eletto. E anche se il dato è superluo, vale comunque per la precisione storica e soprattutto perché il “generale” non si monti la testa per avere fatto sbarcare qui una ministra credendosi addirittura capace di (ri)scrivere la storia.

Veniamo ora al dunque. La ministra Lorenzin è venuta a dire che il commissariamento della Sanità regionale continuerà. E non è una notizia poiché lo sapevamo già all’indomani del faccia a faccia d’una settimana fa a Roma col presidente della giunta regionale Mario Oliverio. La ministra, poi, non ha fornito alcuna garanzia sulla riapertura dell’ex ospedale “Guido Chidichimo” di Trebisacce. Circa settecento persone – dice il “generale”, la nostra questura dice molto meno – accorse ad ascoltare la ministra per sentirsi dire il nulla, e, se non proprio il nulla, cose della nostra “sanità” locale che noi sappiamo e bene proprio sulla nostra pelle. Condite dalle solite scontatissime promesse elettorali d’“impegno”, “garanzia” e bla bla bla. Promesse fatte da una ministra che al massimo tra una quindicina di giorni sarà in carica soltanto per l’ordinaria amministrazione del proprio dicastero e che proprio in queste ore si sta cercando un collegio “sicuro” in cui essere eletta alle politiche che molto verosimilmente saranno fissate per il 4 marzo. Insieme a lei il collega di governo Antonio Gentile, uscente sottosegretario allo Sviluppo economico, pure lui a caccia del collegio “giusto” come con ogni probabilità Giuseppe Graziano, il “generale” che ha organizzato l’inutile parata di ieri affollata d’addetti ai lavori della sanità ed al contempo mestieranti della politica, una moltitudine di lacchè, di nani e di ballerine in tenuta preelettorale.

“Cameriere” della giornata il consigliere comunale di Corigliano Calabro Giampiero Dardano, il quale, ci raccontano, distribuiva graziosi presenti natalizi agl’illustri ospiti del noto albergo rossanese in cui s’è tenuta la parata, e la cui cordialità non poteva non essere ricambiata dalla ministra con quel selfie che resterà per entrambi memorabile…             

 

Di admin