Un’indiscrezione bomba. Ci rimbalza dai segreti tavoli politici di Roma. Riguarda l’ambito più discusso in questi giorni nella vita politica ed istituzionale della Regione Calabria, e, in termini più squisitamente politici, deflagra da vicino, anzi da vicinissimo, sul comprensorio della Sibaritide, ed in particolare sulla nascente città unica Corigliano Rossano.

L’ambito è quello della Sanità regionale. E il tema è quello del lungo “braccio di ferro” tra il presidente della Giunta regionale calabrese Mario Oliverio del Partito democratico ed il Governo nazionale guidato dal suo stesso partito e da Paolo Gentiloni. Lo scontro politico interno, com’è noto, è sul lungo commissariamento della Sanità regionale. Commissariamento che Oliverio vorrebbe vedere revocato e che invece – è altrettanto noto a seguito dell’incontro romano di due giorni fa proprio tra Oliverio e la ministra della Salute Beatrice Lorenzin – non sarà revocato. I destini della sanità calabrese, del commissario Massimo Scura e delle aspirazioni del presidente Oliverio a riprendersi la gestione del “comparto salute” sono nelle mani del Governo e della ministra Lorenzin, cui Oliverio due giorni fa ha portato le proprie doglianze e le proprie istanze, “forte” pure d’un documento sottoscritto da 350 sindaci.

L’“atto interruttivo” del commissariamento che aveva invocato Oliverio, minacciando d’incatenarsi tra Palazzo Chigi e Palazzo di Montecitorio, non c’è stato né ci sarà. Gl’imminenti sviluppi della questione sarebbero stati già decisi. Altrove. Non già al tavolo ministeriale, dunque, ma a quelli della politica in “assetto” preelettorale in vista delle oramai imminenti politiche della primavera prossima. Ed è proprio qui che entra in gioco proprio il partito della ministra Lorenzin, vale a dire Alternativa popolare, capeggiato dal ministro degli esteri Angelino Alfano il quale ha annunciato la propria non ricandidatura, ma questo è un dato politico che qui c’entra poco. Già, perché qui in Calabria, e proprio qui a Cosenza ed in provincia, Alfano e Lorenzin hanno un uomo forte, fortissimo, ed è il senatore e sottosegretario di Governo allo Sviluppo economico Antonio Gentile. Nessuna revoca del commissariamento della Sanità in Calabria, dunque. Con Lorenzin che sarebbe pronta, prontissima, a far contento, ma soprattutto fesso, il presidente Oliverio. La ministra sarebbe infatti pronta a revocare “qualcuno” più che “qualcosa”, e quel “qualcuno” è proprio il commissario Scura mai gradito ad Oliverio.

E sarebbe stato già deciso, o meglio imposto da Gentile, il nome del sostituto di Scura. Chi è? Il nome è di quelli capaci d’uscire dalla porta e di rientrare dopo un minuto dalla finestra, anzi dalla vetrata. Parliamo di Giuseppe Graziano, il cosiddetto “generale” politico della Sibaritide, da qualche settimana “forte” d’un patto politico-elettorale proprio con Alfano e Gentile (foto), colui il quale ha scritto la proposta di legge regionale istitutiva del terzo comune della Calabria, il nascente Corigliano Rossano, ma che non potrà presentare lui perché da qualche settimana è fuori dal Consiglio regionale a seguito dell’ingresso, proprio al posto suo, di Gianluca Gallo uscito vittorioso proprio su Graziano da una querelle giudiziaria durata tre anni.

L’annuncio dell’investitura di quello che secondo le nostre fonti romane è destinato a diventare il nuovo commissario della Sanità regionale, potrebbe arrivare martedì prossimo, 12 dicembre, presso l’elegante sala congressi d’un noto albergo di Rossano in cui la ministra Lorenzin verrà a parlare proprio dello stato della sanità calabrese. Dinanzi al sindaco di Trebisacce Franco Mundo in rappresentanza dei territori dello Jonio cosentino e del sindaco di Rossano Stefano Mascaro il quale rappresenterà il nascente nuovo Comune di Corigliano Rossano, i lavori – manco a dirlo – saranno introdotti e coordinati proprio dal “generale” Graziano, cui seguirà l’intervento del sottosegretario Gentile, con le conclusioni affidate alla ministra Lorenzin. E quello rossanese sarà – badate bene – per l’intera giornata di sua permanenza in Calabria, l’unico intervento pubblico programmato dalla ministra.

 

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