Il danno e la beffa. Un “ottimo” esempio degli “ottimi” risultati raggiunti dall’Avvocatura comunale di Corigliano Calabro diretta dall’avvocato Antonio Longo (foto) giunge proprio in questi giorni dal Consiglio di Stato. Che rappresenta il massimo grado della giustizia amministrativa. La sesta sezione ha pronunciato un’ordinanza esemplare a far comprendere pure al più tonto tra i cittadini coriglianesi come da ‘ste parti venga amministrato e gestito il bene comune. Vediamo. L’ordinanza reca la data dello scorso 16 novembre:

il Consiglio di Stato ordina al Comune di Corigliano Calabro di reimmettere il signor Giovanni Acri, residente a Rossano, nella detenzione d’un terreno di proprietà comunale sito in contrada Insiti. Quello, in pratica, dinanzi al quale, attraversando la Strada statale 106 jonica al confine col Comune di Rossano, s’intravede tuttora quel vecchio palazzetto dello sport in stato d’abbandono e degrado oramai da decenni. Il signor Giovanni Acri, il quale aveva occupato quella “terra di nessuno” coltivandola e facendovi sorgere una vera e propria azienda agricola, era stato “sloggiato” nel 2012 per effetto d’una ordinanza firmata da parte della Commissione straordinaria che in quel momento amministrava il Comune di Corigliano Calabro in seguito allo scioglimento dell’ente per infiltrazioni da parte della ‘ndrangheta dell’anno precedente.

Adesso, i supremi giudici del Consiglio di Stato concedono quindici giorni dalla comunicazione o notificazione dell’ordinanza al Comune per eseguirla, nominando commissario ad acta il prefetto di Cosenza o un funzionario dallo stesso delegato, il quale, in caso d’inerzia del Comune, dovrà provvedere alle incombenze nei successivi quindici giorni, liquidando in favore dello stesso commissario ad acta un anticipo di mille euro a carico del Comune inadempiente di Corigliano Calabro.

Da rilevare che dinanzi al Consiglio di Stato il Comune di Corigliano Calabro non era rappresentato dall’avvocato Longo, direttore dell’Avvocatura comunale e in sostanza di se stesso dal momento che egli è l’unico avvocato in organico all’“avvocatura”, bensì dall’avvocato Marco Selvaggi del foro di Roma – proposto dallo stesso Longo e nominato dalla giunta comunale del sindaco Giuseppe Geraci – da qualche tempo oramai divenuto l’amministrativista di riferimento del Comune di Corigliano Calabro… LEGGI L’ORDINANZA DEL CONSIGLIO DI STATO 

 

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