Presso il Comune di Corigliano Calabro sono state rese pubbliche le valutazioni attribuite ai responsabili di settore per l’anno 2015. Quello delle valutazioni delle performances dei dipendenti pubblici è un adempimento di legge e trova fondamento (ancor prima del cosiddetto “Decreto Brunetta” del 2009) nella disciplina del Contratto collettivo nazionale di lavoro nel pubblico impiego. Nel 2015 i responsabili di settore incaricati di posizione organizzativa (con funzioni dirigenziali) nel municipio coriglianese erano nove.

All’esito delle valutazioni operate dal Nucleo di valutazione (composto da tre esperti esterni), soltanto a quattro capisettore è stata riconosciuta la retribuzione di risultato nella misura indicata nel decreto sindacale n. 19 dell’11 settembre scorso, che segue il precedente decreto d’approvazione n. 17 del 29 agosto. Valutati positivamente e dunque “promossi” Angelo Carmelo Pizzulli, Giovanni Santo, Franco Vercillo e Tina Alessandra De Rosis. Resta in sospeso, ma a quanto pare in via di definizione, la posizione dell’ex comandante della Polizia municipale Luigi Greco. I loro colleghi Dora Pettinato, Antonio Durante, Francesco Fiore, ed Antonio Longo (foto) hanno ricevuto, all’esito delle valutazioni operate dal Nucleo di valutazione, un giudizio di «Non conforme». Quindi una valutazione negativa per la quale sono stati dunque “bocciati” e per la quale non viene attribuita loro alcuna retribuzione di risultato. Il che comporta, ai sensi dell’articolo 44, comma 12, del Regolamento comunale sull’ordinamento degli uffici e dei servizi, «(…) l’impossibilità di rinnovo dello stesso incarico e la destinazione ad altro incarico».

Ciò che sorprende, anzi sconcerta, è che in aperta violazione di qualunque norma, delle disposizioni contrattuali vigenti, degli orientamenti applicativi dell’Agenzia per la rappresentanza negoziale delle pubbliche amministrazioni – Aran, delle sentenze delle corti dei conti del Veneto, dell’Abruzzo e d’altre, il sindaco Giuseppe Geraci, con proprio decreto n. 26 dello scorso 6 novembre, pur facendo espresso richiamo al giudizio di «Non conforme» da parte del Nucleo di valutazione, esplicitato nella scheda giustappunto di valutazione, valuta positivamente un’autovalutazione scritta e sottoscritta nientepocodimenochè dal diretto interessato Antonio Longo, e scrive che «(…) onde evitare ipotesi di disparità di trattamento, (…) appare doveroso definire positivamente (…) evitando l’innesco di possibili conflitti» (?!), attribuendo per tale “via” allo stesso Longo, responsabile dell’Avvocatura comunale, un risultato positivo nella misura quantificata in euro 1.685,51, quasi il massimo dell’indennità prevista pari all’80% della retribuzione di risultato. In buona sostanza, il sindaco Geraci, in spregio al lavoro del Nucleo di valutazione, ribalta completamente il giudizio negativo espresso sul conto di Longo gratificandolo con una sua personalissima valutazione positiva e con l’indennità di 1.700 euro!

Ciò, ovviamente, in questi giorni sta mandando su tutte le furie i capisettore “bocciati” dal Nucleo di valutazione, i quali si starebbero arrovellando il cervello interrogandosi sul motivo di tale regalo, ancor prima dell’arrivo di Babbo Natale, da parte del sindaco Geraci al caposettore Longo…  

 

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