L’ex sindaco di Cassano Jonio ed ex consigliere regionale Gianluca Gallo (a sinistra) ritorna nel Consiglio regionale della Calabria. E si riappropria del seggio finora occupato – illegittimamente secondo la magistratura – da quel Giuseppe Graziano (a destra) nel 2014 candidato nella sua stessa lista (Casa della libertà)

ed oggi neoalleato, col proprio movimento “Il coraggio di cambiare l’Italia”, di Alleanza popolare del ministro Angelino Alfano e del sottosegretario dell’attuale Governo Antonio Gentile.

È proprio il riconfermato consigliere regionale Gallo ad annunciare il proprio imminente ingresso a Palazzo Campanella attraverso un post su Facebook rivolto ai suoi tanti amici e sostenitori, ai suoi legali, ai suoi familiari, ed ai cittadini del comprensorio della Sibaritide che ora andrà nuovamente a rappresentare nella massima istituzione legislativa regionale: «Voglio dirvelo subito, perchè ve lo devo. E voglio dirvelo con la foto del momento in cui tutto ebbe inizio, qualche tempo fa: stamattina la Corte d’Appello di Catanzaro ha depositato la sentenza con cui, confermando il giudizio di primo grado, si stabilisce il mio ingresso in Consiglio regionale. E’ stato necessario attendere quasi tre anni e scomodare la Corte Costituzionale, ma alla fine giustizia è fatta. Io sono felice e pronto a lavorare come sempre, nell’interesse generale. Ma ritengo adesso doveroso ringraziare voi tutti, per essermi stati vicini in questo tempo. Un grazie lo devo alla mia famiglia, in particolare a mia moglie ed ai miei figli, a mia madre, per l’affetto che non mi hanno fatto mancare mai. Un ringraziamento ai miei avvocati, Oreste ed Achille Morcavallo e Francesco Paolo Gallo, mio padre, che davanti ai giudici con capacità, determinazione e passione hanno sostenuto le ragioni di diritto che alla fine hanno trionfato. Si chiude così, finalmente, una brutta pagina per la Calabria, una vicenda nella quale si sono registrate strane intromissioni: ne parlerò nei prossimi giorni. Adesso voglio guardare avanti, al lavoro che attende me, e voi con me, secondo il mandato elettorale ricevuto: opposizione ad un governo regionale inconcludente, costruzione di un’alternativa credibile. Avanti, allora, riannodando i fili della storia che ci ha visti umili protagonisti per scrivere, con grande dignità, nuove pagine nel futuro della Calabria che vogliamo. Insieme, come da foto. Un abbraccio forte!»

Pure l’ormai ex consigliere regionale Graziano s’affida pubblicamente ad un post su Facebook: “Questa è la burocrazia. È assurdo come un cavillo burocratico possa tradire il parere popolare. Per chi non lo sapesse, mi era stata intentata una causa. Il motivo? Burocratico.Oggi l’esito. La democrazia ha perso. Io però non mi arrendo. Innanzitutto presentero’ ricorso in Cassazione e poi continuero’ dritto lungo la mia strada. Non basterà questo a farmi perdere di vista gli obbiettivi. Rendero’ concreto ciò che avete espresso attraverso consultazione popolare: raggiungeremo tutte le nostre mete, ad iniziare dalla città unica Corigliano-Rossano e ci prepareremo insieme verso importanti traguardi, anche nazionali. Siamo in tanti, 10.000 voti non si cancellano,continuero’ sempre ad essere il vostro portavoce”.

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