Quando nei confronti d’un sindaco le bordate più feroci arrivano da un gruppo di consiglieri comunali che fa politica sotto l’insegna che porta proprio il nome del sindaco, questa è la notizia. Il resto sono chiacchiere da marciapiede, da bar, e pure da comizio. E il comizio, come preannunciato, l’hanno tenuto stasera

a Rossano, nella centralissima Piazza Bernardino Lefosse dello Scalo e di fronte ad un discreto pubblico, proprio tre consiglieri comunali di Rossano del gruppo “Mascaro sindaco”: Giuseppe Falco, Paolo Librandi e Piero Lucisano.

Il primo a prendere la parola è stato Falco: «Le azioni per le politiche sociali non sono sufficienti. Da presidente della Commissione Affari sociali ho cercato di fare tante cose buone. Ma nel nuovo regolamento è stata istituita una nuova tassa, inammissibile, perché si lucra sui cittadini per cercare risorse e questo non è lo stato sociale che noi vogliamo. Bene hanno fatto gli assessori a dimettersi. E bene ha fatto il sindaco ad accettare le dimissioni di qualcuno di loro. Accolgo con grande favore questa situazione, perché noi siamo persone oneste e perbene. Sulla fusione col Comune di Corigliano Calabro saremo vigili e attenti, e nei prossimi giorni vedremo se vi sono possibilità di dare il nostro contributo, ma se ci accorgeremo di non poterlo fare, allora ci faremo da parte». Sulla stessa lunghezza d’onda del primo, Librandi.

E, amarum in fundo, Lucisano: «Oggi a fusione fatta col Comune di Corigliano Calabro siamo qui anche per chiedervi scusa, per non essere riusciti ad incidere come volevamo. Finora non ci siamo riusciti perché davanti a pareti insormontabili, il sindaco ha fatto l’errore d’istituire una giunta di tecnici, di professoroni, che spesso sono poco inclini all’ascolto. In quest’anno e quattro mesi ne abbiamo sopportate molte. Oggi siamo molto preoccupati. In questi periodo molte persone si sono proclamate per il “Sì”, ma poi hanno fatto tutt’altro. Sul verde pubblico qualche assessore cos’ha fatto? Ha mandato a casa 12 padri di famiglia: noi abbiamo eliminato il verde pubblico. Per il sociale, per le ex guardie giurate dell’ex tribunale, cos’ha fatto questo governo di tecnocrati? Nulla. Noi abbiamo fatto proposte, ma siamo sbattuti contro un muro di gomma. A Rossano abbiamo 5 impianti sportivi, ma non vi lavora alcun operaio rossanese. Ci si poteva rivolgere all’ufficio di collocamento per reperire forza lavoro locale. In questa amministrazione ci sono persone lontane anni luce dalle reali esigenze dei cittadini. Il sindaco Mascaro è una persona perbene, ma è stato tirato per la giacca da qualcuno a lui vicino che rappresenta i poteri occulti e forti di Rossano. Lui ha cercato di mediare, ma non v’è riuscito».

In conclusione il severo avvertimento dello stesso Lucisano: «Da domani vogliamo voltare pagina. Le dimissioni degli assessori mi sembrano uno scherzo, ma le prendiamo per buone e con una certa gioia. Adesso la politica deve riappropriarsi del proprio ruolo, e mi auguro che il sindaco decida d’affidarsi a persone che hanno intenzione d’ascoltare le esigenze dei cittadini. Noi ci confronteremo sempre con voi cittadini, come stasera, e siamo disposti a fare fermare l’amministrazione del sindaco Mascaro: vedremo nei prossimi giorni, valuteremo con voi tutti il da farsi e vedremo se s’aprirà una nuova fase. Caro sindaco, caro Stefano, prendi atto di questa piazza e lavoriamo insieme».

Adesso che farà il sindaco Mascaro? Pagherà il conto presentatogli in piazza nominando in giunta qualcuno dei tre? Vedremo…     

 

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