Il 15 dicembre del 2016 aveva patteggiato lui stesso la propria condanna a sei mesi di reclusione (pena sospesa) col pubblico ministero d’udienza dinanzi al giudice per l’udienza preliminare del Tribunale di Castrovillari. Poi, però, attraverso i propri legali, aveva presentato un alquanto originale ricorso presso la Corte di Cassazione proprio contro quel patteggiamento. Ritenendo il computo della pena concordato col giudice “a dir poco illegale”. Ma i giudici della Suprema corte hanno dichiarato inammissibile il ricorso

e l’hanno condannato al pagamento delle spese processuali di Cassazione ed al versamento della somma di duemila euro in favore della cassa delle ammende. Protagonista della singolare vicenda giudiziaria è il 27enne Daniele Caravetta (foto), di Corigliano Calabro.

Il giovane pregiudicato venne arrestato il 16 maggio del 2016 da parte dei carabinieri in forza al Nucleo operativo della locale Compagnia in ragione d’una ordinanza applicativa di misura cautelare agli arresti domiciliari emessa dal giudice per le indagini preliminari dello stesso Tribunale castrovillarese, in seguito a quanto aveva commesso il 12 aprile dello stesso anno. Quando aggredì, schiaffeggiandolo e poi tentando d’investirlo, l’agente della locale Polizia municipale Vincenzo Piraino, il quale l’aveva richiamato nel centro della frazione coriglianese di Cantinella per il modo per nulla “ortodosso” in cui aveva parcheggiato la propria autovettura. La misura cautelare nei confronti di Caravetta era stata sollecitata al gip da parte dell’ufficio di Procura, cui i carabinieri avevano trasmesso il fascicolo d’indagine.

Il pregiudicato è ora condannato in via definitiva per minacce, resistenza, violenza e lesioni, con aggravanti specifiche, nei confronti d’un pubblico ufficiale. Nel giudizio s’erano costituiti quali parti civili tanto l’agente di Polizia municipale rimasto vittima dell’aggressione quanto il Comune di Corigliano Calabro. E i danni che Caravetta dovrà risarcire alle parti civili saranno quantificati in apposita sede di giudizio civile.    

 

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