Stamane una troupe della popolare trasmissione televisiva nazionale “Le iene” s’aggirava lungo Via Antonio Rosmini, nella popolosa frazione Scalo di Corigliano Calabro. E di certo non è passata inosservata a residenti, titolari d’attività commerciali e di studi professionali presenti sulla via della centralissima Contrada San Francesco. Già, ma che ci facevano “Le iene” su quella strada? Cosa o chi cercavano? È presto detto.

Tra i tanti volti piuttosto noti a Corigliano Calabro e non solo che risiedono o che hanno le loro attività commerciali o professionali in Via Rosmini, ve n’è uno di gran lunga più noto degli altri. Si tratta di Franco Pacenza (foto), coriglianese, già consigliere regionale del Partito democratico della sinistra e poi dei Democratici di sinistra (ha rivestito pure la carica di capogruppo). Oggi esponente del Partito democratico. Ma, soprattutto, braccio destro e plenipotenziario dell’attuale presidente della Giunta regionale Mario Oliverio per la Conferenza Stato-Regioni e in tema di Sanità, settore notoriamente commissariato da anni in Calabria per l’enorme voragine che la gestione politica d’ogni colore ha causato nei suoi conti. Oggi Franco Pacenza è un vero e proprio assessore “ombra” alla Sanità regionale: per conto di Oliverio partecipa alla Conferenza Stato-Regioni ed è uno dei consiglieri più ascoltati del governatore calabrese.

Di recente la sua nomina è finita al centro d’un esposto firmato dai deputati del Movimento 5 stelle Dalila Nesci e Paolo Parentela perché l’ex consigliere regionale non avrebbe alcun titolo ad occupare alcuna “poltrona”: «La sua nomina appare come un favore ad un esponente del Pd, già più volte consigliere regionale, che ora incassa 2.800 euro netti al mese più contributi previdenziali e rimborsi», hanno denunciato Nesci e Parentela in un loro esposto presentato alla Procura di Catanzaro ed alla Procura presso la Sezione regionale della Corte dei conti catanzarese, cui hanno richiesto l’avvio d’una indagine, investendo del caso pure l’Ispettorato per la Funzione pubblica, l’Autorità nazionale anticorruzione, il Collegio dei revisori dei conti della stessa Regione Calabria e la commissione speciale di Vigilanza del Consiglio regionale ed invitando formalmente Oliverio a revocare immediatamente l’incarico a Pacenza, ed informandone infine pure la Conferenza Stato-Regioni nonché il commissario per l’attuazione del Piano di rientro dal disavanzo sanitario regionale. «Pacenza non poteva affatto essere nominato anche perché, come richiesto dalla legge, l’amministrazione regionale doveva avere preliminarmente accertato l’impossibilità oggettiva di utilizzare le risorse umane disponibili al suo interno e perché la prestazione doveva essere di natura temporanea ed altamente qualificata, mentre il ripetuto rinnovo dell’incarico contrasta con la sua natura temporanea e nel merito manca una congrua motivazione sul punto dell’alta qualificazione». Questo secondo Nesci e Parentela. Ma se sia questo il motivo della “visita” a Pacenza de “Le iene” oppure un altro non è dato saperlo. Né sappiamo se la troupe sia riuscita a trovarlo presso l’appartamento di Via Rosmini e ad intervistarlo.

Difficilmente crediamo stamane Pacenza potesse essere presso la propria casa-ufficio. Noi abbiamo cercato di contattare telefonicamente il plenipotenziario di Oliverio, però il suo telefono risultava spento…        

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