Sono quattro gatti, hanno due voti a Rossano e quattro a Corigliano Calabro dove per il rotto della cuffia hanno eletto un consigliere comunale e vogliono fare la voce grossa, vox clamantis in deserto perché da ‘ste parti non se li fila proprio nessuno. Dicono d’odiare la vecchia politica, ma a dare “lustro” e qualche spettatore alla loro ultima piazzata (foto) è toccato ad un vecchio arnese della politica, il tre volte sindaco e una deputato Giuseppe Geraci, il sindaco coriglianese verso il quale si dicono all’“opposizione dura e pura”! Si chiamano Movimento 5 stelle, grillini, pentastellati o cinquestellini, come li preferite

ma mentre la stella sulla bandiera rossa simboleggia il lavoro intellettuale unito a quelli manuali ed artigianali della falce e del martello, le loro stelle sulla bandiera bianca sono davvero un mistero: avevamo pensato ai salumi d’una nota industria alimentare però lì com’è noto “Le stelle sono tante, milioni di milioni…”.

Comunque sia, sono davvero originali i cinquestelini – noi li chiamiamo così – di Rossano e di Corigliano Calabro. Vediamo.

«Il gruppo Rossano5Stelle, già Corigliano e Rossano “Le città del Sole”, quest’ultimo già costituito nella primavera del 2014, ribadisce espressamente la propria adesione alla fusione dei due comuni di Corigliano e Rossano, come già fatto nel luglio del 2014 con la distribuzione dei volantini pro fusione sul lungomare di Rossano ed a seguito dell’impegno preso nella riunione congiunta del 27 giugno 2014 dalle amministrazioni comunali e degli enti comunali. Gli iscritti al gruppo Rossano5Stelle non solo voteranno Sì il 22 ottobre, ma continueranno la loro opera di positiva diffusione e di sostegno alla fusione ed al contempo prendono le distanze in maniera netta dal consigliere del M5S di Corigliano Ciccio Sapia e dissentono dalla sua opera di propaganda per il NO mediante l’utilizzo improprio del logo del M5S di Beppe Grillo. Il gruppo non comprende a quale titolo il predetto consigliere abbia utilizzato per tale delicata problematica il logo appartenente a Beppe Grillo e nel quale si riconoscono tutti gli iscritti e simpatizzanti del Movimento, pur nelle loro individualità e diversità di opinioni ma sempre nel rispetto delle idee e dei principi del Movimento fondato da Grillo. Tale presa di posizione si è resa necessaria alla luce della confusione innescata da detto consigliere di Corigliano, e la sua avversione verso la fusione – nonostante abbia votato a favore della delibera del Consiglio comunale di Corigliano – che ha ingenerato evidente disappunto nell’opinione pubblica e molto malumore tra gli iscritti al movimento e simpatizzanti del Movimento 5 Stelle. Il locale gruppo di Rossano ritiene che potrà finalmente esserci, con la fusione tra i due Comuni, uno spiraglio di luce e concrete prospettive nella nuova e futura realtà territoriale». La nota reca la firma degli “Addetti alla comunicazione” ed è trasmessa da Pasquale Catalano, un avvocato rossanese battagliero quanto coraggiosamente bizzarro. È colui il quale ha trascinato in giudizio civile, presso l’ufficio del Giudice di pace di Rossano, nientepocodimenochè l’ex presidente del Consiglio dei ministri italiano Silvio Berlusconi, richiedendo un risarcimento di cinquemila euro per danni materiali, morali, psicologici e d’altra natura da lui patiti in relazione al gap strutturale ed infrastrutturale del territorio in cui risiede.

Dagli “amici” di Corigliano Calabro la risposta non si fa attendere molto: «Giusto per essere chiari. Solo i portavoce eletti possono parlare in rappresentanza del M5S e usare il simbolo. Il M5S è presente solo a Corigliano non a Rossano non avendo nessun portavoce eletto. Inoltre sulla fusione dei comuni il programma del M5S parla solo di fusione o accorpamento per i piccoli comuni, al di sotto dei 5.000 abitanti». La firma il consigliere comunale coriglianese Francesco “Ciccio” Sapia: lo stesso che – proprio insieme al sindaco Geraci il quale la propose al Consiglio comunale ed oggi la disconosce – il primo febbraio del 2016 votò favorevolmente alla delibera che diede impulso al processo di fusione tra i Comuni di Corigliano Calabro e di Rossano, che di abitanti ne fanno 40 mila ciascuno, e per il quale domenica prossima i cittadini dei due Comuni saranno chiamati ad esprimersi attraverso un Referendum popolare consultivo.

Ma da ‘ste parti la ricetta della fusione c’è già: prendi 5 stelle, squagliale, e vedi che ne esce…

 

Nella foto qui sopra i cinquestellini rossanesi mentre si fanno intervistare sulla fusione da una troupe della Rai Calabria    

 

 

 

 

 

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