Tre giovani avvocati alla guida della Lega italiana per i diritti umani: Simona Sisca, Romano Liotti e Gianfranco Romanello sono stati nominati, rispettivamente, presidente, segretario e tesoriere del Comitato Lidu di Corigliano Calabro. Tutt’e tre giovani e brillanti avvocati, Sisca e Romanello del foro di Castrovillari, Liotti del foro di Crotone. Le loro nomine sono avvenute nella serata di ieri, a margine d’un partecipato convegno tenutosi nell’elegante Salone degli Specchi del Castello ducale coriglianese, proprio sul tema dei diritti umani.

Patròn dell’evento l’avvocato coriglianese Salvatore Sisca, noto penalista del foro di Castrovillari, il quale ha presieduto il tavolo dei lavori e moderato gl’interventi. Con oratori qualificati che hanno relazionato sul sempre attuale e sempre scottante tema dei diritti dell’uomo sotto vari profili. Tra essi, il presidente nazionale della Lidu, il politologo Antonio Stango, il presidente del Comitato di Cosenza della stessa organizzazione, l’avvocato Paola Rizzuto, ed il presidente del Comitato di Salerno e presidente onorario del Comtato Lidu coriglianese, l’avvocato Fiorinda Mirabile. E poi: il giornalista Fabio Buonofiglio, direttore di AltrePagine, l’avvocato Graziella Maietta, nota penalista del foro di Crotone, l’avvocato penalista del foro di Castrovillari Francesco Pinto, l’ispettore oggi in pensione della Polizia di Stato Salvatore Iacoi, il giovane avvocato del foro di Castrovillari Sergio Esposito vicesindaco del Comune di San Giorgio Albanese, e gli stessi giovani avvocati Sisca, Liotti e Romanello chiamati a dirigere l’organizzazione coriglianese. Che avrà respiro, pertinenza ed attività nell’intero comprensorio della Piana di Sibari allungandosi fino al crotonese.

Tra i temi specificamente trattati quelli relativi al giusto processo per tutti coloro che siano toccati dalla giustizia penale, in stato di libertà o da detenuti, le pratiche di tortura che nel silenzio di tutti spesso accadono proprio nelle carceri, l’abolizione della pena di morte negli Stati del mondo che ancora purtroppo la prevedono, la libertà d’informazione ed il diritto dei cittadini d’essere informati da giornalisti liberi.

A rompere qualsiasi tipo di schema, spiazzando pure diversi tra i numerosi avvocati ed operatori del diritto e della giustizia presenti sia tra i relatori che nel pubblico, è stato l’intervento di Mario Luzzi (foto), commerciante coriglianese e padre di Fabiana, la sedicenne barbaramente ammazzata, accoltellata e poi bruciata viva da parte del fidanzato anch’egli minorenne. Un intervento toccante, incentrato sulla certezza della pena per tutti i crimini e in particolare per quelli inauditi come l’uccisione di quella figlia adolescente che tuttora continua a commuovere non soltanto la comunità locale ma la nazione intera quando essa viene ricordata in televisione e sui giornali. L’intervento di Mario Luzzi è stato fortemente voluto dall’avvocato Salvatore Sisca, il quale l’aveva invitato al convegno perché – ha spiegato lo stesso penalista coriglianese – «il diritto alla vita si colloca in cima alla lista di tutti i diritti dell’umanità».         

 

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