Dopo un breve periodo di silenzio, il prode scudiero Enrichetto Iemboli da Scala Coeli, uomo molto vicino ai due condottieri dell’ipotizzata fusione amministrativa ed istituzionale tra i Comuni di Corigliano Calabro e Rossano, torna a dispensarci a piene mani la sua fuffa fritta. Letto un suo articolo, letti tutti.

http://coriglianocalabro.it/index.php/politica/16601-fusione-la-chiave-che-apre-al-futuro

Iemboli non fa altro che narrare le mirabolanti qualità taumaturgiche della fusione ed i poteri magici in essa contenuti. E va bene, ci può stare, lui ci crede e difende e diffonde questa idea. Ma perché offendere gli altri, perché disprezzare chi si interroga facendo qualche legittima domanda ed esternando qualche sacrosanto dubbio? 

Ma Enrichetto, si sa, è esuberante, non controlla il suo ego anche se tenta di contenerlo, e questa volta, prudentemente, si firma solo come semplice cittadino di questo territorio, ma poi la modestia finisce ed in pieno delirio di megalomania non resiste e dice agli altri quello che per primo dovrebbe dire a se stesso. Compiacendosi nella citazione di uno dei suoi ripetitivi articoli che ha avuto la faccia tosta di intitolare Fusione, quanti personaggi tieni a galla disprezza, dando dell’ignorante ed altri simpatici epiteti alle centinaia e centinaia di persone che sui social network e sui blog hanno avuto l’ardire di evidenziare le crepe della fusione, anzi dell’annessione di Corigliano Calabro a Rossano per come disegnata da Enrichetto & Company. E lui? Galleggia meglio degli altri e capirete certamente il perché. La sua chiave? Meglio quella di Tinto Brass…

                                                                                                                                                         * scrittore

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