Clamorosa epurazione nel settore della burocrazia comunale a Corigliano Calabro. Sembrava un’intoccabile, la più intoccabile. E invece è improvvisamente saltata la “testa” del Settore Governo del territorio, per intenderci il delicato ambito amministrativo dell’urbanistica. Quella testa risponde al nome di Tiziana Montera (foto), architetto, non dipendente comunale, legata al Comune jonico da un contratto di consulenza esterna. In forza del quale negli ultimi anni il sindaco Giuseppe Geraci l’aveva riconfermata alla guida del delicato settore di competenza.

Nell’autunno del 2014 per lei era scattato un contratto triennale full-time, suscettibile di proroga fino al termine del mandato dello stesso sindaco Geraci. Che preludeva la sua stabilizzazione in Comune. La professionista coriglianese presta infatti servizio in Municipio sin dal 2009, dapprima come stagista-borsista per conto della Regione Calabria e successivamente con un contratto a tempo determinato proprio nell’incarico di responsabile del Settore Governo del territorio. Una conferma di fiducia, dunque, da parte di Geraci, che andava a premiare la riconosciuta professionalità dell’interessata. 
E che – al contempo – avrebbe fatto maturare nei confronti della stessa le condizioni di legge al fine d’una eventuale assunzione a tempo indeterminato e stabile presso il Comune.

Ora quella fiducia nei suoi confronti da parte di Geraci sarebbe venuta meno. Da qui la decisione di darle il “benservito”, attraverso un mancato rinnovo del contratto di lavoro che verrà a scadere il prossimo 30 settembre e che appare oramai cosa certa.

Già, perché da ieri l’ufficio dell’architetto Montera è occupato da colui il quale è il nuovo responsabile dello stesso Settore Governo del Territorio – e Lavori pubblici – l’ingegnere Franco Vercillo, funzionario comunale. Nominato dal sindaco Geraci attraverso ben due decreti – il numero 20 e il numero 21 – emessi dal primo cittadino rispettivamente nelle giornate di ieri e d’oggi: il primo affida l’incarico di responsabile a Vercillo fino al prossimo 30 settembre, il secondo a partire dal primo ottobre e fino al prossimo 31 dicembre.

Ma perché l’architetto Montera è stato epurato dal Comune? I motivi potrebbero essere molteplici. Alcuni potrebbero risiedere nell’ambito d’una presunta serie di denunce che sarebbe fioccata presso il Municipio coriglianese in questi anni da parte di imprenditori attivi nel settore edilizio e da parte di tecnici dello stesso settore. Tra i corridoi di Palazzo Garopoli si sussurra pure d’un fortissimo alterco occorso di recente tra lo stesso architetto Montera ed un assessore della Giunta comunale retta da Geraci. Si tratterebbe dell’assessore Tommaso Mingrone, unanimemente considerato quello più influente dell’amministrazione attualmente in carica nel Comune di Corigliano Calabro. E potrebbe essere stata questa la classica goccia che ha fatto traboccare il vaso.

L’architetto Montera molto di recente ha goduto d’un periodo di ferie. Ancor più di recente avrebbe ricevuto da parte della segreteria comunale un formale invito a prorogare il proprio periodo di ferie fino al 30 settembre. Invito al quale non avrebbe aderito, ritornando in Municipio e trovando quella sorpresa che di fatto le era stata già preannunciata. Se l’architetto abbia già maturato le condizioni di legge per essere comunque assunta a tempo indeterminato da parte del Comune non è certo. Sul punto s’ipotizza una possibile battaglia legale o giudiziaria da parte dell’odierna “cacciata”…

 

 

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