L’avvocato coriglianese Maria Carmela Iannini (foto) stamane ha trasmesso una e-mail al presidente della Giunta regionale: 

«Egregio Presidente On. Gerardo Mario Oliverio, intendo sinceramente complimentarmi con Lei per aver sostenuto in seno al Consiglio Regionale una idea sulla quale credo siamo tutti d’accordo: l’unione (o se preferisce la fusione), delle città di Corigliano Calabro e Rossano. Voglio però rimarcare che l’Amministrazione regionale da Lei presieduta, nel merito di questo importante processo, ha avallato anche un metodo, senza alcuna ombra di dubbio, discutibile.

La comunità di Corigliano Calabro – mi creda – è aperta e storicamente predisposta ai cambiamenti; Corigliano è anche una città che ha dimostrato da sempre capacità di accoglienza e di aggregazione, è una città che vuole unirsi a tal punto da volerlo fare non solo con Rossano ma anche con la vicina Cassano All’Ionio. Ma non in questo modo! La città in cui vivo e che amo non è stata pienamente coinvolta in questo importante processo. I cittadini, tutte le forze politiche, sociali, imprenditoriali, ecc. seppure era necessario, hanno subito scelte “calate dall’alto”, metodi e contenuti decisi da poche persone.

Ora, Corigliano Calabro, si trova “costretta” a dover “subire” un referendum già fissato il prossimo 22 ottobre che può e deve essere considerato la fine di un percorso incredibile a cui si è giunti senza, lo ripeto, un processo veramente partecipato e democratico. Inoltre, sarà necessario ed imprescindibile andare a votare scegliendo il “NO” per evitare che questo processo vada a buon fine e, quindi, per evitare di avviare una unione (o fusione), che è profondamente estranea ai cittadini e che rischia persino di essere distante da ciò che essi desiderano veramente, dal momento che per loro hanno deciso altre, poche, persone. A tutto ciò si aggiunge un altro rischio: che anche dopo il “no” Lei decida – dal momento che il referendum è consultivo – che, invece, è “si”! Questo non è possibile! Questo è troppo!

Nei giorni scorsi – cito solo questo episodio a titolo di esempio – abbiamo assistito alle perplessità che in due sedute (uno ad agosto e l’altro a settembre), sono emerse in seno al Consiglio Comunale di Corigliano Calabro. Mentre nel vicino Consiglio Comunale di Rossano si approvava addirittura all’unanimità un documento che traccia le linee guida della nuova città: un documento, quindi, non condiviso.

Vede, Egregio Presidente, ho sempre creduto che l’unione (o la fusione), tra le due città potesse rappresentare una grande forza per entrambe le comunità seppure esistono delle diversità anche storiche tra ausonici e bizantini. Resto però convinta che il percorso che fino ad oggi è stato intrapreso e portato avanti stia delineando una unione (o fusione), che inevitabilmente determinerà per entrambe le città una grande debolezza. Per questa ragione intendo sperare che Lei, nelle sue vesti istituzionali in quanto garante della democrazia in questa regione, Voglia assicurare alla sottoscritta ed ai tanti cittadini coriglianesi – che insieme a me condividono non poche perplessità su quanto sta accadendo in questo discutibile processo, – che il valore del voto, nel suo più alto significato democratico, possa e debba essere rispettato nella sua accezione più ampia. Se nelle due città prevarrà il SI alla fusione evidentemente significherà che i cittadini accettano questo processo e sarà giusto e democratico legittimare questo voto con le scelte più opportune. Se, invece, prevarrà il NO alla fusione anche in una sola delle due città non si limiti il valore democratico di questa scelta e non si mortifichi la libertà dei tanti cittadini che più di me e di Lei sognano l’unione (o la fusione), delle due città ma sono convinti che questo processo debba nascere in un modo diverso e migliore.

Sono certa che di fronte a questo mio richiamo sul rispetto del voto democratico e libero Lei certamente non avrà alcun problema a garantire ogni impegno dovuto e resto in attesa di un Suo riscontro.

Corigliano Calabro, lì 25/09/2017 – Avv. G. Maria Carmela Iannini»

 

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