È bello vedere, in tempi di cervelli all’ammasso, che in tanti hanno letto i tuoi scritti, che hai suscitato in molti lettori un minimo di riflessione, e che ciascuno poi ha interpretato i tuoi pensieri secondo la propria personale chiave di lettura. C’è lo psico-terapeuta indignato che invoca la censura preventiva, c’è l’avvocatessa timorata che invoca il Padreterno, c’è l’ingegnere cattocomunista, segretario di partito, dal palato sensibile e dallo stomaco debole, eccetera!

Qualcuno, per fortuna i più, ha letto e compreso il senso della rubrica e cioè che un provocatore scrive provocazioni che sicuramente possono essere non condivisibili, ma che sono espressione pacifica dell’esercizio democratico del diritto di opinione affermato in chiave ironico-satirica con idee spesso controcorrente e difficilmente classificabili nella semplificazione destra/sinistra.

Ma del resto, che provocatore sarei se scrivessi tanti bei pensierini ornati di fiorellini? Un po’ di sangue e merda ci deve essere altrimenti che commenti sonnolenti i miei lettori potrebbero mai scrivere? Chi vuole la pianura può leggere altro, chi invece preferisce i percorsi accidentati può continuare a seguirmi.

Informo, inoltre, tutti coloro che si chiedono cosa io abbia scritto (in primis il commentatore del blog di Corigliano Luigi Cavallerizza) che Falco Editore sarà lieto di inviare loro i miei romanzi “Il referente” ed “Il sangue del Siam”, per il terzo chiedo di pazientare, ci vorrà l’anno nuovo. Infine, ringrazio il direttore di AltrePagine Fabio Buonofiglio per la squisita ospitalità.

Buone vacanze.

                                                                                                          * scrittore

 

 

 

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