L’Italia brucia, la Francia brucia, il Portogallo è bruciato! Il mondo occidentale è di una vulnerabilità assoluta! Ci si aspettano attacchi 
armati da kamikaze, nel peggiore dei casi anche batteriologici, un gran numero di guardie civili e militari utilizzate per proteggere gli obiettivi classificati come sensibili: aeroporti, metropolitane, stazioni, porti, sedi di banche, ministeri, sedi di grandi eventi sportivi e di spettacolo, ma non si può vigilare su tutto! Le strategie d’attacco stanno cambiando: gli ultimi si sono caratterizzati per l’utilizzo di armi “improprie”: camion, addirittura Tir e poi anche normali autovetture e per la fase finale anche semplici coltelli.

Gli effetti sono sempre stati sanguinosi! Se fossi un terrorista in quest’ultimo mese avrei capito che per fare danni enormi “ai nemici”, non c’è bisogno di rischiare tanto: bastano un accendino, un po’ di benzina e qualche innesco, così si possono mandare a fuoco boschi, foreste, campeggi, piccoli o grandi paesi e tante persone potrebbero rimetterci la vita.

Forse non lo fanno perché a loro piacciono le azioni esaltanti, con un sicuro effetto mediatico di propaganda, almeno così mi auguro. 
Noi italiani siamo molto esposti: abbiamo abolito il Corpo forestale, è stato “criminalizzato” l’intero settore della forestazione in primis quello calabrese con evidenti ripercussioni sulle attività. Abbiamo i Vigili del fuoco contati, malpagati e gestiti in modo centralizzato, con enormi difficoltà ad intervenire su territori vasti ed impervi. Per espletare un concorso, per qualche centinaio di posti ma con decine di migliaia di partecipanti, ci si mettono anni. La Protezione civile è stata snaturata  e depotenziata perché bisognava dimenticare Bertolaso. In compenso abbiamo una grande flotta di Canadair gestita da privati che interviene a quindicimila euro all’ora! Che Dio ce la mandi buona!

                                                                                                                                * scrittore

 

 

 

Di admin