Nel Comune di Corigliano Calabro vi sono atti ufficiali che sarebbe superfluo passarli al microscopio per comprenderne le reali motivazioni. L’ultimo caso – eclatante – è appena della settimana scorsa. Vediamo. Martedì 11 luglio la giunta municipale retta dal sindaco Giuseppe Geraci delibera l’emissione d’un bando pubblico per la ricerca d’un dirigente amministrativo per il Settore Vigilanza dell’ente. Detto fuori dal burocratese, il Comune cerca un nuovo comandante per il corpo di Polizia municipale dopo essersi definitivamente “sbarazzato” dell’ormai ex comandante Luigi Greco, vincitore, nel 2009, d’un pubblico concorso per titoli ed esami!

Al suo posto il sindaco Geraci nominò il tenente Francesco Fiore: una “soluzione” temporanea ed obtorto collo da parte dell’attuale comandante, che dura oramai da un bel po’. Perciò la delibera n. 129 di martedì 11 luglio ed il relativo bando pubblico per l’eventuale assunzione d’un nuovo comandante della Polizia municipale comunque a tempo determinato e non oltre la durata del mandato del sindaco Geraci. Questo l’11 luglio, martedì. Già, perché a bando già pubblicato sul sito istituzionale del Comune quella stessa sera, dopo appena quattro giorni, la giunta coriglianese, su volontà e proposta dello stesso sindaco Geraci il quale aveva ravvisato la necessità di dotare il corpo di Polizia municipale d’un nuovo comandante, revoca la delibera n. 129 attraverso la delibera n. 138: quella, per l’appunto, del 14 luglio, venerdì!

Cosa sarà mai successo in quei quattro caldi giorni? Alla nostra redazione è giunta puntualmente l’indiscrezione sul “caso”. Secondo la quale – al netto d’ogni raffazzonato motivo espresso nella delibera di revoca – a far “saltare” il bando per l’assunzione d’un nuovo comandante della Polizia municipale sarebbe stata la nuora del sindaco Geraci. Avete letto bene. L’avvocato Lara Felicetti (foto), consorte del primogenito del sindaco Gianluigi, nei caldi giorni della scorsa settimana avrebbe palesato la determinata intenzione d’impugnare il bando emesso dal suocero, attraverso un ricorso amministrativo.

Il perché è presto detto. L’avvocato Felicetti, infatti, come a Corigliano Calabro è assai noto, è la terza classificata nella graduatoria del pubblico concorso vinto nel 2009 dall’ex comandante Greco. E – stando alle stesse indiscrezioni giunteci in redazione – secondo la propria tesi quella graduatoria concorsuale dovrebbe eventualmente “scorrere” e quindi non vi sarebbe stato motivo alcuno d’emettere un bando pubblico per l’assunzione, benché a tempo determinato, d’un nuovo comandante.

Adesso suocero e nuora hanno due opzioni: confermare la notizia oppure smentirla. Anzi tre: possono querelarci per averla data. Ma questo è il nostro mestiere, e loro dovrebbero prima mettersi d’accordo…                            

 

 

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