Il consigliere regionale si “riconosce” e ribatte allo scrittore Giuseppe Benvenuto

Ho letto con grande attenzione il tuo recente contributo sulla fusione tra i Comuni di Corigliano Calabro e Rossano, pubblicato dal portale d’informazione AltrePagine, diretto dall’ottimo Fabio Buonofiglio che in quanto a sane e positive provocazioni è maestro. E devo dire che non hai smentito la grande verve da scrittore di cui spesso, negli anni e soprattutto di recente, mi hai parlato e che ho apprezzato. Innanzitutto, in questo brevissimo “appunto-saluto” – che chiedo al direttore di pubblicare a commento del tuo articolo –

consentimi, non avendo avuto tempo e modo di farlo prima, di informarti e comunicarti che la struttura politica, assegnatami per svolgere al meglio le funzioni di Consigliere regionale e di Segretario questore dell’Assemblea regionale, consta già di tre figure professionali: un funzionario della Pubblica amministrazione esperto in organizzazione burocratico-amministrativa, nel ruolo di responsabile di struttura; una giornalista pubblicista laureata in lettere, come responsabile della comunicazione e delle pubbliche relazioni; un terzo collaboratore, interno alla Regione, come autista. Pertanto, non posso accettare la tua proposta di collaborare all’interno del mio staff consiliare.

Fatta questa premessa, vado al dunque, entrando nello specifico della tua “provocazione. Anzi, del tuo scritto sarcastico e favolistico che, in quanto tale, si guarda bene dal riportare nomi e cognomi, facendo – però – chiarissimi e circoscritti riferimenti. Che non possono passare in sordina, non trovando, almeno per quanto riguarda quelli che fai alla mia persona, convergenza con la realtà. Innanzitutto la proposta di Legge regionale sulla fusione dei Comuni di Corigliano e Rossano, non nasce affatto come ripiego o, ancora peggio, come alternativa a quello che potrà essere l’epilogo del ricorso contro la mia elezione a Consigliere regionale. Se la Corte d’Appello, domani, dovesse ritenere giuste le motivazione del ricorrente, ritornerò serenamente e con tantissimo piacere a fare il mio lavoro di Alto Ufficiale dello Stato. Non ho mai finalizzato il mio impegno politico ad una poltrona. Ho fondato un movimento, Il Coraggio di Cambiare l’Italia, che, da sempre, cerca di parlare ai giovani e alla gente sostenendo ed invogliando la partecipazione dal basso, così come la nobiltà della politica e l’utilità della democrazia. La mia aspirazione massima, che ha spinto, incoraggiato ed ispirato anche la proposta di Legge sulla fusione, non è quella di diventare sovrano su un trono, che possa essere quello del Consiglio regionale piuttosto che quello del nuovo municipio Corigliano-Rossano. Queste ambizioni, caro Giuseppe, non mi appartengono! La mia aspirazione è quella di poter continuare a servire il mio territorio. Così come sto facendo da tre anni a questa parte. Ho, come caratteristica personale e scopo della mia azione politica, l’idea persistente di rivendicare i diritti dei miei concittadini. E la fusione è l’ultimo strumento – o per meglio dirla in modo filosofico – l’ultima opportunità che questo territorio, la Sibaritide e l’Area urbana Corigliano-Rossano hanno per rivendicare i loro diritti: tutti! 

Non ci sono altre oscure alchimie dietro il progetto di fusione delle due Città. C’è solo la lungimiranza di porre un freno alla spoliazione continua a cui siamo stati costretti negli ultimi 30 anni e contro la quale, purtroppo, i politici – a tutti i livelli – che ci hanno rappresentati non hanno saputo porre alcuna opposizione. La fusione è il riscatto concreto a quella Questione Sibarita che si è alimentata ed aggravata all’ombra della più ampia Questione Meridionale. E per la quale, ad un tratto, quest’area fiorente della Calabria è rimasta a bocca asciutta nella ridistribuzione delle già pochissime risorse destinate al Sud.

Caro Giuseppe, sono convinto che anche tu condividi, insieme a me, questi dati di fatto e nella certezza di ri-incontrarci presto nel corso di questa campagna referendaria per il Sì, come auguro sullo stesso fronte, e ricambiando la tua stima nei miei confronti, ti saluto affettuosamente.

 

Ecco la provocazione di Benvenuto

http://www.altrepagine.it/index.php/notizie/354-il-provocatore-radiografia-d-una-fusione-semifredda

 

 

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