Non ce ne voglia affatto il commissario liquidatore di Meris Scarl Giuseppe Flotta: egli è l’ultimo a poterci impartire lezioni su come fare il nostro mestiere al cospetto dei nostri affezionati lettori e della pubblica opinione in generale. Siamo spiacenti di non avvalerci delle sue “informazioni” perché riteniamo d’avere fonti informative e documentali («sentito dire» un corno!) migliori della sua ufficialità. Espressa come al solito (non è infatti la prima volta che Flotta replica alle nostre cronache) attraverso un lungo pippone che con l’oggetto della nostra ultima cronaca c’entra poco quanto nulla.

A noi, infatti, Meris Scarl risulta essere oggetto di ben altre investigazioni, oltre a quelle di natura fiscale http://www.altrepagine.it/index.php/notizie/351-corigliano-antimafia-e-mercato-ittico-pressioni-su-geraci 

Non abbiamo fatto «ammenda» in merito ad alcuna «notizia falsa»: confermiamo, infatti – così come lo conferma Flotta! – che Meris Scarl non ha approvato i propri bilanci per ben tre annualità consecutive (2014-2015-2016), approvandoli – alla chetichella – lo scorso 13 marzo e trasmettendoli con tre distinti protocolli indirizzati alla Camera di commercio di Cosenza il successivo 27 di marzo! Solo e soltanto dopo quella data, infatti, la Camera di commercio ha “riabilitato” dallo stato di formale “inattività” Meris Scarl!

Nel merito dei bilanci del commissario Flotta non siamo mai entrati né – finora – è stato nostro interesse di farlo, ragion per cui sorvoliamo a piè pari sul suo chilometrico pippone finalizzato soltanto a distogliere – invero assai maldestramente – i nostri affezionati lettori e la pubblica opinione in generale dal vero oggetto della nostra recente cronaca. E a Flotta ribadiamo, ancora una volta, che il nostro giornalismo è basato proprio sui fatti, che egli stesso reclama! Ergo avrebbe fatto miglior figura tacendo…

 

La replica integrale del commissario liquidatore di Meris Scarl, Giuseppe Flotta

«In merito all’articolo: Antimafia e mercato ittico pubblicato il giorno 06.07.2017, sono dovute le seguenti considerazioni:
 E’ apprezzabile che si faccia ammenda in merito alla notizia falsa contenuta nel precedente articolo del 14.05.2017. Il Bilancio della Meris relativo all’esercizio 2016 è stato depositato presso al C.C.I.A.A il 27.03.2017 cosi come risultavano depositati, a quella data, i bilanci relativi a tutti gli anni precedenti, per cui, quando nel citato articolo del 15.05.2017 si affermava che da diversi anni la Meris non approva i suoi bilanci è stata data una notizia falsa. Un cronista più attento prima di divulgare una notizia di tale gravità, sulla scorta di “ voci e sentito dire “ superficiali e forse, in parte, interessate, avrebbe dovuto sentire il dovere di verificare la fondatezza di tali informazioni, e poteva farlo semplicemente chiedendo agli uffici della Meris oppure richiedendo una visura camerale della società nella quale avrebbe riscontrato che, alla data del 27.03.2017 i bilanci della Meris erano stati tutti approvati e depositati. 
Inoltre, acquisendo copia degli ultimi bilanci, poteva verificare che la perdita di esercizio nell’anno 2015, rispetto al 2014, era ridotta del 68,97%, nel 2016 del 124,66% e che nel 2016 la Meris ha conseguito, per la prima volta, il pareggio di bilancio evidenziando un utile di € 3.800,00. Poteva verificare, inoltre che il volume dei prodotti ittici trattati alle aste gestite dalla Meris negli ultimi anni è sempre aumentato e che nell’anno 2015 si è attestato ad un valore di € 2.867.146,00 con un incremento del 11.28% rispetto al 2014 e che nell’esercizio 2016 è stato di € 3.167.011,00 con un ulteriore incremento del 10,46% .
Sono quest’ultime le notizie da divulgare, se non altro per dare un giusto riconoscimento ai tanti lavoratori che, di giorno e di notte, piuttosto che fare chiacchere e pettegolezzi, si rimboccano le maniche e continuano a svolgere l’antico e faticoso mestiere “ del mare “ contribuendo al “ p.i.l locale “ con oltre 3.167.000,00 Euro di produzione primaria che immessa nel mercato commerciale con IVA al 10% genera un flusso di IVA di oltre 330,000,00 Euro per le casse dell’Erario ed immette nel circuito finanziario del territorio entrate fresche per oltre 3,4 milioni di Euro.
Invece si continua sempre con un “ giornalismo “ tendenzioso basato sui “ parrebbe o sembrerebbe o si ipotizzano “ e sulle illazioni di qualche pseudo suggeritore poco attendibile o peggio diparte e quindi in mala fede.
Come si fa a dire che la Meris non viene amministrata da anni? Si denigra un professionista a ciò preposto a seguito di un incarico conferitogli dalla terna commissariale precedente all’attuale amministrazione, si insinuano dubbi sull’operato di funzionari e dirigenti comunali che redigono i bilanci preventivi e consuntivi del Comune e che mai potrebbero farlo se non acquisissero i dati di bilancio delle partecipate fra cui la Meris, si mette in cattiva luce il ruolo di controllo del collegio dei revisori che esprimono pareri ed approvano i bilanci dell’Ente e che non possono non tener conto dei risultati della Meris.
 Chi scrive queste cose non ha cognizione della valenza di ciò che dice ne delle conseguenze che ne potrebbero derivare.
La Guardia di Finanza non ha svolto nessuna visita ispettiva alla Meris ha semplicemente effettuato una verifica contabile e fiscale, cosi come avviene in tutte le attività economiche, e pertanto ha richiesto, come è prassi tutti i libri, registri ed i documenti contabili al fine di poter effettuare la verifica; documenti che sono stati tutti consegnati e già restituiti alla Meris con il verbale di chiusura della verifica che attesta che negli ultimi cinque esercizi sottoposti a verifica la Guardia di Finanza non ha riscontrato alcuna irregolarità inerente la contabilità della società.
Anche questa è una notizia da far conoscere alla opinione pubblica.
La Meris, malgrado sia in liquidazione, redige ed approva con regolarità i propri bilanci anno per anno ed adempie con puntualità a tutte le scadenze fiscali previdenziali come certificato anche dal verbale della Guardia di Finanza, e la camera di Commercio non ha mai dichiarato “ inattiva “ la società ne potrebbe farlo atteso che essa continua a svolgere regolarmente la propria attività ed adempie a tutti i suoi obblighi ivi incluso il deposito dei bilanci ed il pagamento del diritto camerale annuale.
I bilanci non si approvano, come scritto nell’articolo in oggetto, alla “ chetichella “ ma nelle assemblee all’uopo convocate per le quali viene recapitato l’invito a tutti i soci, e se una parte di soci non si presenta viene riportato nel verbale dell’assemblea e nel caso specifico è stata riportato anche il motivo per il quale il rappresentante dei soci privati non ha potuto essere presente all’assemblea.
Riteniamo il diritto di cronaca importante e degno di tutela, ma allo stesso tempo anche il diritto dell’opinione pubblica ad essere informata correttamente è altrettanto degno di tutela.
La stampa assolve al suo ruolo essenziale per la vita democratica quando riporta fatti e non illazioni o sentito dire magari artatamente costruiti.
Auspichiamo, pertanto, una maggiore consapevolezza quando si trattano argomenti di una tale rilevanza economica e sociale, e ribadiamo la nostra disponibilità a fornire, ove richieste, tutte le notizie e chiarimenti utili al fine di poter fornire, alla pubblica opinione, una informazione corretta e trasparente. Corigliano Calabro li 10.07.2017 MERIS S.C. a r.l.
 il liquidatore 
dr. Giuseppe Flotta» 

 

 

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