Sergio Esposito è raggiante: tanta allegria giovanile nella sua piccola comunità di San Giorgio Albanese non s’era mai vista prima. Il giovane ed intraprendente vicesindaco ed assessore alla Cultura del minuscolo centro collinare ed albanofono della provincia di Cosenza, in Calabria, è riuscito nella propria impresa d’interloquire proficuamente coi competenti organi della Commissione Europea – che nominata dai vicoli di questo borgo incute un certo timore riverenziale – e ad ottenere la finanziata inclusione del suo Comune, guidato dal sindaco Gianni Gabriele, nel progetto “In- Inclusive. Intercultural. Interactive”.

È un programma di scambio europeo “Erasmus plus”. Che proprio qui a San Giorgio Albanese sta riunendo in questi giorni ben 30 giovani studenti provenienti dall’Estonia, dalla Turchia, dalla Macedonia, dalla Grecia e dall’Italia per conoscere culture e tradizioni dei loro assai differenti Paesi d’origine e dare così un respiro d’Europa all’intera piccola comunità studentesca. E, con essa, a questo posto abitato da 1400 anime.

I trenta giovani studenti – d’età compresa tra i diciotto ed i venticinque anni – stanno condividendo le loro diverse lingue, le leggende, le musiche e le danze dei loro differenti Paesi. Che, naturalmente, hanno attratto i cittadini autoctoni del piccolissimo centro che li sta ospitando, offrendo ad alcuni di loro alloggio in alcuni immobili di proprietà comunale mentre altri sono stati ben accolti nelle case d’alcune famiglie.

Non sono mancate le presenze curiose ed interessate a questa positiva mescolanza di differenti culture europee, provenienti dai centri limitrofi a San Giorgio Albanese. Che da alcuni giorni sta vivendo momenti davvero emozionanti attraverso i racconti giovanili di terre lontane da qui eppure vicine, alla ricerca di somiglianze e di solidarietà.

Gli studenti europei si sono integrati molto facilmente in una comunità che pure in questa occasione s’è mostrata incline ad accogliere “l’altro” a braccia aperte. Come già sta accadendo col progetto “Sprar”, quello finalizzato all’accoglienza dei migranti richiedenti asilo politico che proprio qui a San Giorgio Albanese vede ospiti da qualche tempo alcune famiglie d’origine africana oggi piuttosto ben integrate nel locale tessuto sociale, e che, attraverso la loro presenza e partecipazione alle varie attività messe in cantiere dagli studenti europei, stanno ancor più arricchendo queste giornate e queste serate estive d’intenso scambio interculturale.

«La possibilità d’ospitare diverse culture, dare vita alla nostra comunità, scoprire ciò che ci rende simili, ci porta a riflettere e capire quanto sia importante essere uniti e solidali per poter realizzare idee ed iniziative, come questa: una maniera unica di studiare per fornire nuove opportunità ai giovani del nostro territorio per migliorarne le prospettive lavorative»: il vicesindaco Esposito se ne dice convinto.

Tra le attività svolte dai giovani studenti europei, la presentazione della cultura italiana e di quella della minoranza etnico-linguistica arbereshe che caratterizza proprio San Giorgio Albanese – protagoniste alcune partecipanti estere vestite ed acconciate coi costumi tradizionali arbereshe – laboratori musicali e performances teatrali all’aperto.

Il progetto europeo che si sta realizzando a San Giorgio Albanese mira, anche, allo sviluppo di competenze da parte dei giovani del territorio al fine di dare loro l’opportunità d’avvicinarsi alle lingue europee e di migliorare le loro abilità di relazione e lavorative grazie ai metodi d’educazione non formali, altamente interattivi ed espressivi

 

 

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