La domanda è: il Comune di Corigliano Calabro intrattiene rapporti economico-contrattuali con imprese in odore di malaffare (leggasi mafia, camorra, ‘ndrangheta et similia)? La risposta è: sì. E ciò persino a dispetto dell’attuale vigenza in carica della Commissione d’accesso agli atti amministrativi prodotti dall’ente, nominata ed inviata dal prefetto di Cosenza Gianfranco Tomao lo scorso 7 marzo, e che, entro il 7 agosto prossimo, dovrà appurare la già supposta esistenza di perversi meccanismi d’infiltrazione, ingerenza e condizionamento nell’attività amministrativa dello stesso Comune da parte d’organizzazioni criminali. Vediamo.

La responsabile del Settore Manutenzione – Viabilità – Idrico integrato del Comune, Filomena De Luca, redige una determinazione di proroga tecnica (Registro Settore n. 43 del 27 aprile 2017 – Registro Generale n. 197 del 24 maggio 2017) per l’affidamento del servizio di conduzione, manutenzione, controllo e custodia degl’impianti di depurazione comunali (nella foto l’impianto di contrada Boscarello) – la cui nuova gara d’appalto è ancora e tuttora in corso – a favore della Impec Costruzioni Spa di Pozzuoli in provincia di Napoli, già vincitrice dell’ultima gara d’appalto per l’affidamento del medesimo servizio. Nel proprio atto amministrativo, la responsabile comunale di settore scrive – tra l’altro – che «sono in corso i controlli sul possesso dei requisiti di carattere generale di cui all’art. 80 della legge 50/2016, in capo al soggetto già affidatario del contratto principale» (norma antimafia del codice degli appalti).

E quindi scatta la proroga tecnica – l’ennesima perché le procedure per l’espletamento della nuova gara d’appalto nel Comune di Corigliano Calabro hanno tempi elefantiaci – dal primo maggio scorso al 31 agosto prossimo. Ma la Impec Costruzioni Spa – impresa “chiacchierata” sin dall’anno del Signore 2011 e con rapporti economico-contrattuali col Comune di Corigliano Calabro ovviamente già da prima – risulta formalmente iscritta nella Banca dati nazionale antimafia per interdittiva. «Ma tutto questo Alice non lo sa» cantava e canta ancora Francesco De Gregori. E insieme ad Alice non lo sanno neppure la responsabile di settore del Comune di Corigliano Calabro, Filomena De Luca, ed il segretario generale nonché responsabile dell’Organismo anticorruzione dello stesso ente locale, Salvatore Bellucci. Figuriamoci il sindaco Giuseppe Geraci, gli assessori ed i consiglieri comunali elencati da Abaco a Zuzzurellone!

Naturale domandarsi se magari per caso lo sappia almeno la stretta congiunta d’un dipendente comunale che proprio della Impec Costruzioni Spa è a sua volta dipendente e che pare sia sempre tanto solerte nel sollecitare ai competenti uffici comunali le onerose liquidazioni delle fatture per la manutenzione dei depuratori. E naturale domandarsi – ancora – se vi siano altre imprese appaltatrici dello stesso Comune di Corigliano Calabro nelle stesse poco onorevoli condizioni della Impec Costruzioni Spa. Lo scopriremo solo vivendo…     

 

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