Delinquenza comune ed organizzata indomite a Corigliano Calabro, con gli avamposti delle forze dell’ordine che oramai troppo spesso arrancano. Così succede che una calda ed apparentemente tranquilla serata d’inizio estate si sia trasformata in una violentissima “arancia meccanica”. Siamo nella popolosa frazione Scalo – durante la notte tra domenica e lunedì scorsi – all’interno della pizzeria-kebabberia d’asporto “Il drone”, di recente apertura, ubicata lungo la trafficata Via Metaponto.

È da poco trascorsa la mezzanotte quando nel locale all’improvviso piombano tre soggetti con in pugno delle mazze di legno – due a volto coperto ed un terzo a quanto pare col viso scoperto, accenti del luogo – che intimano ai titolari di consegnare il denaro contante relativo all’intero incasso realizzato durante la serata. Le vittime s’oppongono alla richiesta ed oppongono pure un’eroica resistenza fisica a dispetto delle offensive armi non convenzionali di cui sono “equipaggiati” i tre rapinatori. Che però non mancano di sprigionare tutta la loro violenza contro il fratello del titolare Angelo Picerno. Giambattista Picerno viene infatti malmenato, colpito duramente e ferito ad un braccio. Poco dopo è finito in Pronto soccorso, ove i sanitari l’hanno refertato e medicato.

Ma la mattanza dei tre delinquenti contro le persone si trasforma in violentissima reazione pure contro gli arredi dello stesso locale, che vengono afferrati ed addirittura lanciati fuori, per la strada. In quei concitati momenti qualcuno allerta i carabinieri (nella foto, la caserma sede della Compagnia cittadina), che però riescono a giungere sul posto a fatti compiuti e coi rapinatori già dileguatisi chissà dove.

Alla base della drammatica tentata rapina potrebbe esservi una pregressa richiesta estorsiva rimasta inevasa. Si tratta, comunque, soltanto d’una ipotesi investigativa al vaglio degl’inquirenti. Ai quali il titolare avrebbe comunque negato circostanze di tal genere.         

 

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