Come da noi ampiamente anticipato lo scorso 7 giugno http://www.altrepagine.it/index.php/notizie/337-corigliano-accesso-in-comune-spuntano-nuovi-scottanti-dossier il prefetto di Cosenza Gianfranco Tomao ha prorogato i poteri d’accesso della commissione ispettiva nominata ed inviata lo scorso 7 marzo presso il Comune di Corigliano Calabro al fine d’accertare supposte infiltrazioni da parte della criminalità organizzata nelle attività amministrative della giunta retta dal sindaco Giuseppe Geraci, del Consiglio comunale, del segretario generale dell’ente Salvatore Bellucci, dei funzionari e del resto del personale dipendente del Comune. Il decreto di proroga – che reca la data del 5 giugno – è stato notificato stamane al sindaco Geraci

proprio da parte d’uno dei componenti la Commissione d’accesso agli atti prodotti dal Comune, il sottotenente della Guardia di Finanza in forza al Gruppo delle fiamme gialle di Sibari Giulio D’Avanzo, il quale unitamente al prefetto di Siracusa Filippo Romano ed al dirigente del Ministero dell’Interno Antonio Scozzese da 103 giorni sta scandagliando l’attività amministrativa del Comune di Corigliano Calabro seguita alla tornata elettorale della tarda primavera del 2013, dopo che l’ente era rimasto commissariato per un biennio a seguito dello scioglimento per infiltrazioni da parte della ‘ndrangheta decretato il 9 giugno del 2011 dall’allora Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano.

La commissione d’accesso ha richiesto ed ottenuto il decreto prefettizio di proroga – previsto dalla legge per un periodo massimo d’altri 90 giorni – per ulteriori 60 giorni dalla data di scadenza del loro primo mandato, quindi fino al prossimo 7 agosto. L’attività d’accesso diretto nella sede municipale di Palazzo Garopoli (foto) – a quanto pare – si sarebbe esaurita con l’ultima presenza da parte dei commissari risalente allo scorso 9 maggio, ben oltre un mese fa, ma l’attività d’accertamento non è detto debba terminare alla scadenza del 7 agosto perché essa potrebbe esaurirsi ancor prima oppure potrebbe essere già di fatto esaurita. Già. La Commissione d’accesso potrebbe essere in fase di redazione e stesura finale della relazione che la legge prevede essa debba trasmettere al prefetto che l’ha nominata.

Atto – quest’ultimo – che potrebbe accendere o meno le procedure di legge finalizzate allo scioglimento del Comune, che hanno dei tempi tecnici fino all’emissione dell’apposito decreto da parte del Capo dello Stato. Frattanto, per le ore 17 odierne, il sindaco Geraci ha convocato presso la Sala giunta di Palazzo Garopoli una riunione dei consiglieri comunali – tanto quelli della propria maggioranza quanto quelli di minoranza – con ogni probabilità proprio per dare loro comunicazione ufficiale in relazione all’avvenuta notifica del decreto prefettizio di proroga della Commissione d’accesso agli atti del Comune.       

 

 

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