Quella che vi raccontiamo oggi è una storia d’ordinario malcostume ambientata a Corigliano Calabro. Tra la sede municipale di Palazzo Garopoli, in centro storico, ed il monumentale Palazzo delle fiere, più noto come Quadrato Compagna, bene pubblico architettonico di proprietà comunale ubicato all’ingresso della popolosa frazione di Schiavonea, la marina coriglianese. Proprio qui, da qualche giorno, ha trovato sede il club locale degli Amici della terra, nota organizzazione ambientalista nazionale della cui esistenza – qui – sanno davvero in pochissimi ed intimi.

Un club praticamente “di facciata” ma con gestioni importanti nel passato e nel presente (il Sito d’interesse comunitario della Riserva naturale protetta Foce del Crati e la pineta di Thurio) presieduto dalla signora Filomena Flavia Curcio. Un club la cui sede fino a poco tempo fa era ubicata a pochi metri dal Palazzo delle fiere, e, precisamente, presso la monumentale Torre del Cupo di proprietà dello Stato – Agenzia del Demanio ed un tempo sede della Guardia di Finanza. In virtù d’una vecchia convenzione tra gli Amici della terra ed il Comune di Corigliano Calabro il canone di locazione di quella sede è stato proprio a carico del Comune. Ma l’ente pubblico locale non ha onorato l’obbligazione contrattuale ed il 23 maggio scorso gli Amici della terra sono stati bell’e sfrattati. Da qui l’esigenza d’una nuova sede. Ottenuta in men che non si dica proprio da parte del Comune, in comodato d’uso gratuito presso il Palazzo delle fiere. Già, proprio lo stesso palazzo ambìto da numerose altre associazioni operanti sul territorio comunale (tra le quali la Pro loco) che attraverso i propri responsabili ne hanno fatto richiesta informale o formale al Comune. Ottenendo come risposta, da parte dell’amministrazione del sindaco Giuseppe Geraci, un netto diniego a causa dell’assenza del certificato d’agibilità del Palazzo delle fiere (i cui adempimenti necessari e la cui finale produzione risiede proprio in capo al Comune!).

Fu proprio questo il motivo per il quale l’amministrazione retta dall’ex sindaca Pasqualina Straface nel biennio 2009-2011 diede il benservito all’associazione culturale Torre del Cupo la cui sede era ubicata proprio nel Palazzo delle fiere. Oggi, invece, gli Amici della terra possono accomodarsi “a palazzo” pure in assenza del certificato d’agibilità.

Ad ogni modo, abbiamo cercato e trovato la Deliberazione di Giunta comunale del 13 giugno scorso – recante proprio la data di pubblicazione d’oggi – che concede la sede agli Amici della terra in “Via Siracusa – Palazzo delle fiere, Porta Cassano”, e non in “Viale Mediterraneo – Palazzo delle fiere, Porta Mare” come già da giorni riporta il sito internet dell’organizzazione ambientalista nazionale qui guidata da Filomena Flavia Curcio (foto). Stando alle indiscrezioni che affiorano su tale questione, concedendo la sede agli Amici della terra il Comune avrebbe salvato dei posti di lavoro. E – quando ciò avviene – è sempre un fatto onorevole. Ma – forse – c’è anche che gli Amici della terra sono pure “amici degli amici”. Il certificato d’agibilità? La deliberazione conferma la sua inesistenza e pone i lavori d’adeguamento strutturale a carico degli Amici della terra. O degli “amici degli amici”, che dir si voglia…   

 

 

Di admin