E tre. Succede, infatti, per la terza volta, che una fonte anonima (sempre la stessa?) ci faccia pervenire in redazione un file registrato con la voce del segretario generale del Comune di Corigliano Calabro, Salvatore Bellucci (foto). Ma stavolta il “pacchetto” è accompagnato da una richiesta assai singolare se rivolta a dei giornalisti: quella di non pubblicarlo. Considerato – appunto – che siamo giornalisti e non siamo affetti da singolari quanto strane forme d’onanismo per via delle quali un portatore sano potrebbe decidere di non condividere il documento con alcuno, dopo averlo ascoltato e riascoltato lo sottoponiamo ovviamente alle valutazioni dei cittadini-lettori che formeranno la pubblica opinione.

 

Su valutazioni espresse da amministratori pubblici, verosimilmente tra le mura della sede municipale coriglianese di Palazzo Garopoli, e su questioni che riguardano gli stessi cittadini-lettori. Quindi d’interesse pubblico. Il dirigente comunale Bellucci ha un interlocutore (l’altra ci sembra la voce d’un importante funzionario dell’ente, forse Antonio Durante) e insieme parlano di «mancata riscossione dei tributi dipesa dal mancato controllo sull’ente concessionario» (non è dato di sapere se ci si riferisce a quello vecchio, Soget Spa, oppure a Municipia Spa subentrato da più d’un anno e mezzo), dell’appalto per la raccolta dei rifiuti, dell’ipotizzato aumento della relativa tassa e dell’ipotizzata «riduzione dell’orario di lavoro dei 65 spazzini che guadagnano duemila euro al mese»

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I “precedenti” di Bellucci

 

http://www.sibarinet.it/index.php/notizie/17-cronaca/7019-corigliano-«antimafia-quella-era-la-mafia-»

http://sibarinet.it/index.php/17-notizie/cronaca/8577-corigliano-tangenti-al-camposanto

http://altrepagine.it/index.php/139-corigliano-caso-bellucci-2-ora-il-palazzo-trema-davvero

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