So che dopo aver letto il mio ultimo articolo di cronaca http://www.altrepagine.it/index.php/notizie/337-corigliano-accesso-in-comune-spuntano-nuovi-scottanti-dossier a mezzanotte di stanotte ti sei presentato presso la caserma sede della Compagnia dei Carabinieri di Corigliano Calabro, unitamente a Francesco Paolo Oranges, per parlare di me con un ufficiale. Tant’onore francamente non me l’aspettavo, considerato che voi due siete il sindaco ed il vicesindaco di Corigliano Calabro e che se le due più importanti cariche istituzionali d’un Comune si recano in una caserma a mezzanotte per parlare d’una persona, quella persona deve aver commesso qualcosa di gravissimo. Che cosa, Giuseppe? Un omicidio? A quest’ora m’avrebbero già portato – ferri ai polsi, quindi non avrei neppure potuto scrivere – nel carcere di Castrovillari.

Allora che c’è, Giuseppe? Non t’è piaciuto il mio articolo? Non scrivo mica per compiacerti e non scrivo mica per compiacere alcuno, io, Giuseppe. Mi conosci da così tanti anni e sai bene chi guardo in faccia mentre scrivo: i miei tanti lettori (che sono senza alcun dubbio di più rispetto ai tuoi elettori, Giuseppe, passati e presenti).

Allora, Giuseppe, se il mio articolo non t’è piaciuto – come altri del recente passato – detta pure una replica o una richiesta di rettifica a chi scrive sotto tua dettatura ed io sarò lieto di pubblicarla. Scrivi pure quelle che – dal tuo canto – sono le inesattezze della mia cronaca (possono capitare, e le repliche e le rettifiche esistono proprio per questo).

Hai intenzione di querelarmi di nuovo, Giuseppe? Fallo pure ed io mi difenderò, ma in caserma vai al mattino oppure di pomeriggio perché da una cert’ora in poi non le scrivono le querele. Comprendo il tuo nervosismo (oddìo, su qualche altro giornale stamattina ho letto che hai dichiarato d’essere tranquillo, la qual cosa mi rallegra), ma a mezzanotte, dopo le riunioni politiche, io so che di solito si va insieme a mangiare una pizza accompagnata da una birra, non in una caserma… 

 

 

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