Sarebbe oltremodo interessante conoscere chi sono questi professoroni di Asmenet Calabria (società cooperativa a responsabilità limitata, nient’altro che un’azienda privata in cerca di sempre maggiori clienti tra gli enti pubblici territoriali), cosa fumino e cosa bevano per avere assegnato il terzo posto del “Premio trasparenza” al Comune di Corigliano Calabro tra i 155 Comuni della provincia di Cosenza. E – soprattutto – sotto gli “effetti” di quali parametri sia maturato tale premio che, in ipotetiche condizioni psicofisiche normali, dipinge un quadro nefasto assai della trasparenza amministrativa nell’intera grande provincia cosentina. Vediamo perchè.

Il premio si riferisce all’anno del Signore (perdonaci!) 2017. Anno nel quale la “premiata ditta” (e qui prendiamo in prestito proprio il nome di quel famoso gruppo di cabaret) del sindaco Giuseppe Geraci (foto) è stata già premiata dal prefetto di Cosenza su delega del ministro dell’Interno con l’invio in municipio d’una commissione d’accesso agli atti amministrativi che dallo scorso 7 marzo lavora di verifica in merito ai sospetti d’infiltrazione della criminalità organizzata nell’attività amministrativa. Lo stesso anno in cui la Procura della Repubblica di Castrovillari decide – così, giusto per scherzo, per divertirsi e far divertire – d’ordinare ai Carabinieri il sequestro preventivo di tutta la documentazione archiviata nel Settore Uso e governo del territorio del Comune, l’Urbanistica per capirci chiaro. Lo stesso anno in cui la Camera di Commercio di Cosenza dichiara “inattiva” la società municipalizzata Meris partecipata per il 97% dal Comune per non avere approvato, dichiarato e presentato gli ultimi tre bilanci. Lo stesso anno in cui – trasparentemente – il Comune resta senza liquidità di cassa presso l’istituto di tesoreria. Lo stesso anno in cui un certo numero di cittadini e d’imprenditori presentano circostanziate denunce penali contro questo e quello tra funzionari ed impiegati del Comune.

Lo stesso anno in cui il Signore (ancora una volta, perdonaci!) ha forse perdonato le interessanti e solo per eufemismo poco edificanti esternazioni registrate e poi spedite alla stampa libera perché venissero pubblicate, uscite l’anno prima e l’anno prima ancora dalla bocca del segretario generale del Comune. Lo stesso anno (o quasi) in cui il Comune lascia senz’acqua e senza spiegazione alcuna e plausibile i cittadini di numerose e popolosissime zone pure nei giorni del Natale di nostro Signore e di Santo Stefano (perdonateli!).

Lo stesso anno in cui sul – sì da premiare – Blog di Corigliano decine di cittadini quotidianamente denunciano ogni tipo di disservizio amministrativo e manutentivo attraverso fotografie che dovrebbero far vergognare i signori professori d’Asmenet Calabria prima ancora che la da tempo svergognata amministrazione comunale coriglianese retta dal sindaco Geraci, la sua maggioranza in Consiglio comunale e la minoranza che – noi – proviamo vergogna al cospetto dei nostri lettori soltanto ad ipotizzare di definirla “opposizione”…

 

 

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