Due gravi ed inquietanti episodi di cronaca si sarebbero registrati tra le giornate di ieri ed oggi in due distinte zone del centro storico di Corigliano Calabro (foto). Dove due personaggi a quanto pare dediti alla criminalità comune sarebbero stati fatti oggetto d’inaudita violenza fisica da parte di due bande. Probabilmente una sola e la medesima, rimasta però ignota. I due piccoli pregiudicati sarebbero stati picchiati e pestati selvaggiamente, pure con l’uso di mazze di legno e di spranghe metalliche.

E pare che in entrambi i casi, gli aggressori – almeno due, forse tre – avessero i volti travisati da maschere tipo quelle che s’usano a Carnevale. Stamane, verso le 8,30, la zona teatro dell’“arancia meccanica” sarebbe stata quella del Rione San Martino, mentre l’aggressione di ieri si sarebbe consumata dalle parti della zona di Sant’Antonio. E questa mattina, mentre si consumava la terribile scena di violenza, qualche testimone oculare ha allertato il 118 ed i carabinieri. Il ferito, conciato assai malamente e lasciato stramazzare in terra da parte della banda mascherata, è stato quindi soccorso dai sanitari e trasportato in ambulanza presso l’ospedale “Guido Compagna” per le cure del caso. 

Bocche cucitissime da parte degl’investigatori dell’Arma. Che sui due gravissimi fatti – pare neppure denunciati da parte delle stesse vittime – avrebbero comunque già avviato le loro indagini. Già, perché si sarebbe trattato di due spedizioni punitive in piena regola, pianificate ed organizzate. Sullo sfondo, infatti, vi sarebbe una criminalità “superiore”. Quella organizzata, appunto. Che potrebbe non aver tollerato qualche “azione” autonoma da parte dei due aggrediti.

Nel centro storico coriglianese vi sarebbe dunque qualche tipo di “movimento” nell’ambito della malavita locale. E ciò accade proprio nei giorni in cui nell’intero territorio coriglianese si registra una costante e massiccia presenza di mezzi e di uomini della Polizia di Stato, che si risolve come un’iniziativa dal sapore squisitamente propagandistico se il Reparto prevenzione crimine Calabria settentrionale viene impiegato per multare qualche prostituta e i relativi clienti e qualche automobilista indisciplinato…      

 

 

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