In questi giorni pare che qualcosa di molto ghiotto – ma solo per alcuni – stia bollendo in pentola a Palazzo Garopoli (foto), la sede municipale di Corigliano Calabro. Più che d’una pentola si tratterebbe d’una quadàra, sistemata su d’un treppiedi al centro della stanza ove sarebbe allocato un nuovo ufficio comunale, quello del “collocamento”. E ad indossare il grembiule dello chef sarebbe il segretario generale del municipio jonico, Salvatore Bellucci. Ma vediamo la ricetta di “casa Garopoli”, secondo quanto ci riferiscono le nostre fonti confidenziali accreditate ed interne allo stesso Comune.

Sarebbe in fase avanzata di studio – o magari già in quella esecutiva – un “piano di stabilizzazione” di personale in servizio presso gli uffici municipali che al momento non ha un rapporto di lavoro dipendente con l’ente Comune, facendo leva su alcune norme del piano straordinario per le assunzioni dei precari della pubblica amministrazione di recente approvato dall’attuale Governo Gentiloni. Ed emergono, pure, alcuni nomi tra gl’interessati al “Piano Corigliano”, o “Piano Bellucci” che dir si voglia.

Ad aprire la lista (precedenza alle donne) v’è l’attuale capo del Settore Uso e governo del territorio, Tiziana Montera, ingaggiata in municipio con un contratto a tempo determinato qualche anno fa, seguita da Maria Antonietta Durante, attuale collaboratrice proprio presso l’ufficio della segreteria generale del Comune guidata da Bellucci, già dipendente dell’ex Comunità montana Destra Crati successivamente distaccata presso il municipio coriglianese; a seguire, ancora, emerge il nome di Michele Zonzo, componente l’ufficio staff del sindaco Giuseppe Geraci, e quello di Marco Antonio Laudonia, già titolare dell’ex ditta individuale “Silmacom” attraverso la quale forniva, a partita Iva, prestazioni d’assistenza informatica presso gli uffici comunali, ma di recente ingaggiato con contratto a tempo determinato presso l’ufficio staff del sindaco. Assieme a loro quattro, il “Piano Bellucci” interesserebbe pure qualche altro tra gli attuali collaboratori precari del municipio coriglianese.

Ma il potente segretario generale del Comune sarebbe impegnato pure su un’altra “piega” dello stesso supposto piano d’assunzioni. Che, a ben vedere, riveste maggiore importanza rispetto al primo. Già, perché facendo leva sull’ultimo decreto cosiddetto “Milleproroghe” dell’ex Governo Renzi, nella stanza con al centro la quadàra potrebbe darsi corso allo “scorrimento” d’una oramai famigerata e sempreverde graduatoria concorsuale pubblica dell’anno del Signore 2009. Sì, proprio quella per un posto di “Comandante di Polizia municipale e/o Funzionario amministrativo contabile”, che qualche settimana fa è rimasto vacante poiché liberato dallo stesso vincitore. L’ex comandante dei vigili urbani, Luigi Greco, infatti, non è più dipendente del Comune di Corigliano Calabro. Nella (solo teoricamente) ingiallita graduatoria concorsuale, l’allora vincitore era seguito dall’avvocato Arturo Levato, suo malgrado tornato a svolgere la propria libera professione dopo che aveva ricoperto l’incarico di comandante dei vigili con contratto a tempo determinato, seguito dall’avvocato Lara Felicetti e dall’avvocato Emilia Caldeo la quale chiude questa “lista”.

Ed è proprio in tale ambito che emerge uno spaccato piuttosto singolare. Forti indiscrezioni, infatti, palesano una possibile azione legale da parte dell’avvocato Felicetti – la quale com’è noto è la nuora del sindaco Geraci – finalizzata a citare per danni il Comune per violazione d’una propria legittima aspettativa. La professionista, stando a quanto trapela dalle stesse indiscrezioni giunteci in redazione, si sarebbe già consultata con un notissimo ed importante avvocato di Cosenza, che potrebbe essere pronto a prendere in mano il “caso” facendo leva, pure, su una serie d’articoli di stampa che hanno riguardato proprio l’avvocato Felicetti nella chiave d’una possibile ed imminente assunzione presso il Comune di Corigliano Calabro nella veste di comandante della Polizia municipale.

Una via legale che potrebbe essere adìta – a maggior ragione – pure da Levato il quale oggi risulta di fatto vincitore di quel concorso. E ovviamente pure da Caldeo. Una “via” – o magari soltanto una “strategia politica” partorita nella stanza con al centro la quadàrache potrebbe costringere il Comune a “trattare” e ad assumere di fronte ad un’ipotetica richiesta-danni milionaria. Chissà.

La graduatoria del 2009 scadrebbe il 31 dicembre 2017, ma c’è chi è pronto a scommettere che lo chef potrebbe fare gli onori di casa molto prima…                            

 

 

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