Registrare ciò che sta accadendo – pubblicamente – all’interno del Movimento 5 Stelle di Corigliano Calabro e ridurlo al presunto (si fa per dire!) “equivoco” sul titolo dato a un comunicato stampa da parte d’un blog d’informazione cittadina, ha ben poco di giornalistico ancor prima che nulla di politico.

Vediamo: «Egregio signor sindaco,
 il M5S di Corigliano Calabro, che da tempo si occupa dell’importante progetto di fusione tra Rossano e Corigliano Calabro, condivide la linea che, sia pur con considerevole ritardo, l’amministrazione da lei guidata ha intrapreso». Tanto è bastato per dare alla nota, trasmessa dal consigliere comunale Francesco Sapia ma non firmata e che proseguiva esplicitando i motivi, l’inconfutabile ed indiscutibile titolo: “Fusione, M5S sta con Geraci”. Ciò accadeva durante la giornata domenicale di ieri. 

A seguito della pubblicazione della nota dev’essersi scatenato il privato putiferio all’interno del variegato Movimento 5 Stelle. Che stamane ha divulgato un’altra nota, stavolta trasmessa e firmata da Sapia, così esordendo: «Ancora una volta il M5S deve constatare,suo malgrado, la manipolazione e lo svuotamento di senso delle proprie note stampe. In merito al titolo dato alla nota stampa del 26/02/2017 pubblicata sul blog di Corigliano precisiamo quanto segue: il M5S, non essendo un partito politico non risponde a vecchie logiche di alleanze o dello “stare con”». Perfettamente in linea coi soliti (spesso ipocriti, proprio come in questo caso) attacchi agli organi d’informazione per quell’occulto disegno di massonica mafioseria i cui segreti più infimi di stampo antimovimentista sono notoriamente ben custoditi nella gobba del fu grande vecchio Giulio Andreotti.

Subito dopo arriva la nota di Francesco Forciniti, “numero due” ed aspirante “numero uno” (concetti che, ne siamo certi – dal movimento ci censureranno – ma tant’è) dei 5 Stelle coriglianesi, il quale ha avuto l’impellente necessità di dichiarare: «Trovo sinceramente imbarazzante l’incapacità della giunta Geraci di assumere una posizione univoca e definitiva sul processo di fusione tra Corigliano e Rossano. Prima sì, poi no, poi di nuovo sì, al punto che il consiglio comunale approva l’atto di impulso con voto favorevole dello stesso Geraci, poi no, infine “forse”».

È un duo stonato quello dei pentastellati Sapia e Forciniti. D’altronde il clima è già pre-elettorale. E lo è tanto per le prossime comunali quanto e più per quelle politiche che si terranno ancor prima delle comunali… 

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