Un incontro in Prefettura a Cosenza. Ma ad essere ricevuto dal prefetto – una volta tanto – non è un sindaco né un consigliere comunale. Nossignori. Già, perché il tête-à-tête di cui riferiamo ha visto seduto dall’altra parte della scrivania del massimo rappresentante di Governo in provincia, Gianfranco Tomao (foto), un ex amministratore comunale. Di Corigliano Calabro.

Si tratta dell’ex assessore al Bilancio, Programmazione economico-finanziaria e Tributi, Enzo Claudio Gaspare Siinardi, il quale, ancor prima d’avere ricoperto tale carica in seno alla Giunta dell’attuale sindaco, Giuseppe Geraci, era stato ingaggiato dallo stesso primo cittadino in qualità di consulente esterno con l’incarico di responsabile del Settore finanziario del Comune jonico. Salvo poi essere stato defenestrato da parte dello stesso Geraci, il quale l’aveva dapprima scelto e poco dopo “promosso”.

L’incontro tra il prefetto e Siinardi – al quale avrebbe presenziato pure il capo di gabinetto della Prefettura, Eufemia Tarsia – s’è tenuto a metà dello scorso mese di gennaio, ma l’indiscrezione è emersa soltanto in questi ultimi giorni. Non è dato sapere cosa abbia preceduto una tale inusuale riunione, tuttavia in merito agli argomenti oggetto della stessa è emersa comunque qualcosa.

Siinardi si sarebbe presentato al cospetto di Tomao con una pila di documenti, a supporto delle proprie tesi su una serie di presunte irregolarità amministrative che avrebbe puntualmente e dettagliatamente illustrato alla massima carica di Governo territoriale, prima di consegnare quelle stesse “carte” nelle sue mani. Le questioni – assai spinose – riguarderebbero la gestione della vicenda relativa al recupero del fondo della contrattazione decentrata degli anni scorsi da parte del Comune e dell’amministrazione del sindaco Geraci più volte diffidata da parte dell’Ispettorato del Ministero delle Finanze, alcune proroghe contrattuali ritenute “sospette” in favore della società “Soget Spa” in relazione al servizio di riscossione dei tributi comunali, alcune procedure di transazione anch’esse ritenute “sospette” tra il Comune e soggetti privati, e molto altro ancora.

Quali potrebbero essere le determinazioni di merito da parte del prefetto Tomao, sarebbe oltremodo azzardato da prevedere.    

 

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