Corigliano Calabro si disvela e si rivela sempre più come il paese delle “stranezze”. Pure nelle più banali questioni di buon senso, a ben vedere poi mica tanto banali. La scorsa settimana il paese, che un po’ tutti s’ostinano a chiamare “città”, ha fatto registrare tre distinti sinistri stradali (fortunatamente non gravi per le diverse persone coinvolte) sullo stesso tratto stradale comunale e a distanza di poche manciate di minuti l’uno dall’altro.

I successivi due pare siano stati provocati – oltre che dalla presenza d’olio meccanico sul manto viario misto alla leggera pioggia che scendeva in quei frangenti e che aveva provocato il primo – pure dalla presenza sull’asfalto di pezzi di carrozzeria caduti dal primo mezzo che era sbandato e finito fuori strada, proprio come gli altri due. La stranezza? Pare che nei mesi scorsi ben tre distinte imprese che s’occupano della pulizia delle strade a seguito di sinistri (incombenza che nell’immediatezza del fatto per legge ricade sull’ente proprietario della strada interessata) si siano proposte al Comune per poter espletare, in convenzione, tale servizio. A costo zero per l’ente pubblico, dal momento che tali imprese, per legge, si rivalgono per il servizio sulla compagnia assicuratrice del mezzo o dei mezzi che hanno provocato il sinistro. Ma il Comune non ha aderito ad alcuna delle convenzioni proposte da tali imprese.

Morale della favola (per niente favola)Quanti siano loro malgrado coinvolti in sinistri causati dalla mancata tempestiva pulizia della sede stradale sicuramente reclameranno al Comune il risarcimento del danno subìto, e, in caso di diniego, citeranno ovviamente il Comune in giudizio per ottenere il risarcimento. Con la conseguenza che il Comune dovrà sborsare quattrini pubblici per risarcimenti, spese legali e di giudizio. Quando si dice un Comune di “manica larga”…      

 

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