Dai piani alti del Municipio di Corigliano Calabro si seguiva con grande attenzione il “braccio di ferro” in atto tra i comitati nazionali dei circa 150 mila “idonei non vincitori” nei pubblici concorsi degli anni passati ed il Governo. Due giorni fa l’annuncio del ministro Marianna Madia, e la notizia che è in arrivo un emendamento del Governo alla Legge di Bilancio che renderà valide per tutto il 2017 le graduatorie concorsuali in scadenza a fine 2016 è la notizia che attendevano, con speranza, pure a Palazzo Garopoli.

Dove, pur in presenza d’una lunga serie di motivazioni per le quali non è possibile, attualmente, per il Comune di Corigliano Calabro, procedere ad assunzioni di personale benché la pianta organica dell’ente risulti da tempo notevolmente sottodimensionata (http://www.altrepagine.it/index.php/236-corigliano-ecco-come-geraci-spiana-la-strada-alla-nuora-2), continua a tenere banco l’ormai famigerato bando di concorso datato 2009 per la copertura del posto di Comandante della Polizia municipale. Il cui articolo 14 – però – recita: “[…] per l’eventuale copertura del posto che si venisse a rendere successivamente vacante e disponibile. Non si dà luogo a dichiarazioni di idoneità al concorso.”. La graduatoria concorsuale, infatti, non attribuisce alcuna idoneità al concorso e, quindi, appare pacifico che il suo scorrimento sarebbe eventualmente possibile solo e soltanto in caso di copertura del posto resosi vacante e disponibile. E allo stato il vincitore di quel concorso – il dottor maggiore Luigi Greco, attualmente in servizio a Barletta quale vicecomandante della locale Polizia municipale – è a tutti gli effetti di legge dipendente a tempo pieno ed indeterminato del Comune di Corigliano Calabro, inquadrato nella categoria giuridica D3 con profilo professionale di “Comandante di Polizia municipale”, come chiaramente indicato nella sua busta paga benché mesi addietro sia stato rimosso dal proprio posto attraverso un apposito provvedimento di trasferimento ad altro ufficio da parte del sindaco Giuseppe Geraci (foto).In pratica, da quanto prevede il datato bando di concorso, soltanto in caso di dimissioni o di morte del vincitore (lunga vita al dottor maggiore Greco!), subentrerebbe quale Comandante della Polizia municipale ovviamente il secondo nella graduatoria concorsuale (l’avvocato Arturo Levato, già comandante della stessa Polizia municipale coriglianese) e non la terza (l’avvocato Lara Felicetti, nuora del sindaco Geraci). E tutto ciò – alla luce dell’ormai imminente decisione del Governo – entro e non oltre il 31 dicembre del 2017, e non di questo 2016 come finora previsto dalla legge.

Quanti a Palazzo Garopoli stiano eventualmente “progettando” le assunzioni di Levato (giocoforza e magari come funzionario amministrativo e non già comandante della Polizia municipale) e di Felicetti col basco in testa e gli alamari sul doppiopetto, possono dunque tirare un sospiro di sollievo a seguito di ciò che negli ambienti comunali vicini al sindaco Geraci viene definita come una “campagna stampa” di AltrePagine relativa alla questione.

Strettamente connessa alla quale emerge un’altra novità. Che riguarda proprio la “cacciata” del maggiore Greco da parte del sindaco Geraci. Ecco cosa dichiarava il primo cittadino coriglianese il primo luglio del 2015, quando adottò quel provvedimento che suscitò non poco scalpore: «Ordinamento degli uffici e dei servizi, Francesco Fiore, tenente con maggiore anzianità, è il nuovo comandante della Polizia locale. Sostituirà Luigi Greco al quale è stata affidata la guida del Settore Tributi».

Ed ecco nell’ambito dello schema tecnico-analitico riguardante il Settore Vigilanza-Polizia locale, cosa dichiara, invece, lo stesso sindaco, nella propria “Relazione di medio termine”, atto pubblico presentato in adunanza pubblica lo scorso 14 settembre ma stampato e distribuito soltanto a partire da un paio di settimane in qua: «Dopo la defaillance del dirigente responsabile trasferitosi altrove per altrimenti insuperabili motivi familiari, si è venuto a determinare un «vuoto di comando», cui si è data comunque una momentanea soluzione da dovere ricercare nella necessaria definitività, magari accedendo – previa acquisizione di un parere ad hoc presso l’Aran (Agenzia per la rappresentanza negoziale delle pubbliche amministrazioni) – alle graduatorie concorsuali utili fintanto che valide».

L’ex comandante Greco annuncia di voler denunciare il sindaco per falso in atto pubblico e di volerlo querelare per diffamazione nei propri confronti…              

 

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