Era (quasi) fatta. Ma qualcosa non sarebbe andato per il verso “giusto”. Sì, perché lo schema di deliberazione della Giunta comunale di Corigliano Calabro relativa all’approvazione dell’ormai famigerata quanto datata graduatoria del concorso del 2009 per il posto di Comandante della Polizia municipale – e finalizzata sostanzialmente all’assunzione in Comune dei tre concorrenti che quel concorso l’avevano perso – qualche giorno fa si sarebbe di fatto “affacciato” proprio nella Sala Giunta di Palazzo Garopoli, la sede municipale coriglianese, ove era riunito al completo l’esecutivo retto dal sindaco Giuseppe Geraci.

Con lo stesso primo cittadino che (crediamo – anzi, speriamo – non fosse altro per pura formalità) avrebbe magari lasciato la seduta facendola presiedere al proprio vice, Francesco Paolo Oranges (in foto, alla destra del sindaco), in segno d’astensione su una decisione che interesserebbe la propria famiglia, in particolare com’è oramai arcinoto sua nuora, l’avvocato Lara Felicetti. La quale, nella graduatoria di quel concorso vinto dal dottor Luigi Greco – ex comandante della Polizia municipale rimosso proprio dal sindaco Geraci – occupa il posto numero tre, dietro l’avvocato Arturo Levato e davanti all’avvocato Emilia Caldeo la quale chiude la stessa graduatoria in questione.

Già, ma che cosa non sarebbe andato per il verso “giusto”, e come? Le solite indiscrezioni che ci giungono dal “palazzo” ci sussurrano che lo schema di deliberazione, non appena giunto dalle mani del segretario generale del Comune, Salvatore Bellucci, sul tavolo di sindaco ed assessori per la sua approvazione, sarebbe stato messo in discussione da “qualcuno” in seno allo stesso esecutivo Geraci. Null’affatto nella sostanza – attenzione – ma soltanto per una questione d’“inopportunità del momento”, che vede la “faccenda” sotto i riflettori di AltrePagine. La deliberazione sarebbe stata perciò “bloccata”, “congelata”. E rinviata ad “altro momento”. Momento che – se deve essere – sarà però molto vicino nel tempo considerato che il 31 dicembre prossimo quell’ormai ingiallita graduatoria sarà una carta utile soltanto per il water di Geraci e company.

Ma chi tra gli assessori avrebbe provocato tale rinvio? Questo è un mistero. Sul quale, ad ogni modo, possiamo avanzare qualche ipotesi. L’unico nome “possibile” ci sembra proprio quello del vicesindaco Oranges. Il perché è presto detto. Nell’ultima seduta del Consiglio comunale, dopo una propria lunga ed articolata relazione relativa ad uno dei punti all’ordine del giorno, il vice di Geraci s’era visto ritirare il punto dai lavori della stessa seduta proprio da parte del primo cittadino. Secondo i più, un palese, anzi lampante, “segnale” che Geraci ha voluto lanciare al proprio vice magari già da tempo invitato a dimettersi per “fare spazio” ai già annunciati (dallo stesso sindaco) nuovi ingressi in Giunta. Tra Geraci e Oranges l’idillio politico sembra finito oramai dalla fine dello scorso mese d’aprile. Col sindaco che vorrebbe evitare d’essere costretto a rimuoverlo, come in precedenza ha fatto con altri suoi ex assessori. E col vice che sarebbe recalcitrante a dimettersi. Oranges avrebbe perciò potuto ricambiare quel recentissimo “segnale” con uno proprio e d’egual tenore – una vendetta, insomma – approfittando magari dell’eventuale fatto che la seduta di Giunta su quella deliberazione avrebbe dovuto essere presieduta proprio da lui…         

 

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