E proprio nel giorno in cui il sindaco Giuseppe Geraci ha rilasciato un’onanistica “intervista” ad un quotidiano regionale, dal Municipio di Corigliano Calabro affiorano nuove notizie e ancor più fresche indiscrezioni. Già, quelle che l’ufficio propaganda del nulla di Geraci e company si guardano bene dal divulgarle, anche perché dovrebbero cercare, in qualche modo, di giustificarle. Ma, per fortuna dei cittadini, sul pezzo, ancora una volta, c’è AltrePagine.

Vediamo. Nei giorni scorsi Soget, la vecchia società di riscossione dei tributi per conto del Comune, attraverso un legale ha fatto notificare al Comune un decreto ingiuntivo emesso dal Tribunale di Castrovillari per circa 600 mila euro ad essa dovuti a titolo d’aggio da parte dell’ente. A seguito della notifica di tale atto giudiziario, in Municipio vi sarebbe stato un “summit” tra l’assessore al Bilancio e alle Finanze, Mauro Stellato, il responsabile del Settore finanziario, Giovanni Santo, ed alcuni responsabili della stessa Soget.

Così, in tempi supersonici e senza valutare in alcun modo, attraverso l’Avvocatura comunale, la possibilità di proporre motivato ricorso d’opposizione giudiziaria a quel decreto ingiuntivo, il Comune s’è “attivato” versando i primi 241.953,94 euro sul conto corrente della società creditrice.

Non solo. Sì, perché insistenti voci di corridoio – quello di Palazzo Garopoli, ovviamente – ci sussurrano pure che lì dentro qualcuno, o più di qualcuno, vorrebbero far prorogare a Soget i servizi di riscossione coattiva dei tributi relativi alle annualità pregresse – si tratta di svariati milioni d’euro – che i cittadini dovrebbero sborsare per tributi non corrisposti, sommandovi però degl’interessi altissimi che arricchirebbero esclusivamente e indebitamente la stessa Soget. Che, come a tutti è noto, sta prestando servizio da circa due anni in qua attraverso un regime di proroga alquanto “originale”, poiché, in fase di gara d’appalto per l’affidamento del servizio, fu esclusa in quanto ritenuta «inaffidabile» dalla stessa Commissione di gara.

Ma da quel momento la stessa società viene “protetta” all’interno del Municipio per un più che probabile interesse di più di qualcuno che ha mariti, figli, nipoti e compari che vi lavorano all’interno. Sì, perché nonostante le modalità nell’espletamento dei servizi di riscossione da parte della Soget siano stati e continuino ad essere per nulla “cristalline”, il Comune non l’ha mai diffidata in alcun modo. E magari, prima della scadenza ultima del prossimo 31 dicembre, prorogherà ad essa stessa i servizi di riscossione coattiva. E come, se la Commissione di gara d’appalto cui la stessa lo scorso anno ha partecipato ne ha dichiarato in modo chiaro e tondo l’“inaffidabilità”, escludendola e dichiarando vincitrice l’attuale società di riscossione? Come sempre: mistero della fede…      

 

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